Codanti denuncia: Cave abusive mai bonificate trasformate in discarica

MONTECORVINO ROVELLA. Sotto accusa la cava Cerino. Per Mario Codanti, 63 enne titolare di una azienda agrituristica e storico portavoce del comitato “No inceneritore a Salerno”, quella cava, mai bonificata è diventata una discarica. La Procura di Salerno ha aperto un fascicolo, 38 persone coinvolte nel reato di disastro ambientale. A Montecorvino Pugliano di recente sono […]

MONTECORVINO ROVELLA. Sotto accusa la cava Cerino.

Per Mario Codanti, 63 enne titolare di una azienda agrituristica e storico portavoce del comitato “No inceneritore a Salerno”, quella cava, mai bonificata è diventata una discarica.

La Procura di Salerno ha aperto un fascicolo, 38 persone coinvolte nel reato di disastro ambientale.

A Montecorvino Pugliano di recente sono state sequestrate cave senza autorizzazioni. I pozzi a valle della statale 18, per l’Anpa (Agenzia nazionale per l’ambiente) sono avvelenati, dove c’erano 30 cave hanno bucato così in profondità nella collina da raggiungere la falda e creare dei laghetti dove hanno buttato di tutto. Non solo Rovella. Montecorvino Pugliano, Bellizzi, Pontecagnano, Battipaglia, Persano, Olevano sul Tusciano, Campagna, Eboli, San Leonardo, sono solo alcune delle località segnate sulla mappa degli ambientalisti in codice rosso, cioè dove le abitazioni distano a meno di un km da cave abusive, mai bonificate.

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