Economia

E-commerce, Internet e Gaming: il divario tra Nord e Sud

È tempo di saldi e la gente, come ogni anno, si riversa dei negozi alla ricerca dell’offerta più vantaggiosa. Tuttavia, è proprio in periodi come questo che è possibile “fotografare” le abitudini dei cittadini italiani, in relazione a tematiche quali gli e-commerce, e l’utilizzo del web per la compravendita di prodotti ed il confronto dei prezzi. Cosa è emerso dai dati registrati nelle ultime settimane?

Innanzitutto, l’immagine che viene fuori segnala un forte divario tra le regioni del Nord Italia e quelle del Sud, specialmente per ciò che riguarda la familiarità con la vendita online: se in Valle d’Aosta, Trentino Alto-Adige, Veneto e Lombardia più di un terzo della popolazione utilizza i portali di e-commerce, la percentuale scende nettamente in Sicilia, Calabria e Campania, in ultima posizione con il 14%.

Lo strumento Google Trends, inoltre, consente di analizzare nel dettaglio gli interessi degli italiani, e dunque la popolarità di parole chiave quali “Saldi 2017” o “Miglior Prezzo”: anche in questo caso, le ricerche sono più frequenti in regioni come la Liguria, il Piemonte e la Lombardia, mentre calano sensibilmente in Sicilia, la regione meno interessata – almeno per ciò che emerge dai dati – agli sconti.

Tuttavia, se è vero che il Sud Italia – ad esclusione dell’Abruzzo e della Basilicata – sembra avere poca familiarità con la compravendita online di prodotti, la ragione non va ricercata in una sorta di “arretratezza digitale”, quanto nella predilezione di altri settori legati alla rete, uno su tutti il gaming, ambito che comprende tutti quei giochi (dal poker alla roulette, dalle scommesse alle slot-machines) che hanno trovato, negli ultimi anni, una straordinaria fortuna sul web.

Secondo l’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, infatti, oltre il 60% dei giocatori proviene dalle regioni del Sud e del Centro-Sud, con una particolare concentrazione in Sicilia e in Campania: queste persone spendono, mediamente, 50 euro al mese in scommesse e partite.

A differenza di quanto si possa credere, infatti, non sono gli e-commerce a registrare la crescita più forte, ma tutte quelle società – italiane e straniere – legate al gioco online, ed in particolare quelle che offrono servizi fruibili anche attraverso lo smartphone. Tra le aziende estere c’è anche il gruppo svedese Betsson che, col suo casino online italiano, è diventato famoso soprattutto grazie all’accattivante pubblicità: ”StarCasinò, ora lo sò!” nonché per essere diventato di recente lo sponsor della Juventus.

Ad ogni modo, ciò che emerge dalle ricerche citate è una profonda differenza nei contenuti e nelle modalità di accesso alla rete, mentre la frequenza, ovvero il tempo giornaliero dedicato alle attività online, resta pressoché invariato: quelli che cambiano, dunque, sono i gusti e le passioni degli utenti, il modo in cui preferiscono “investire” il proprio denaro, acquistando un libro o paio di scarpe, scommettendo sull’esito di una competizione sportiva, oppure giocando una partita a poker.

Quel che è certo, comunque, è che le aziende – di qualsiasi tipologia e provenienza – devono cominciare ad aprirsi al mercato digitale, se desiderano competere efficacemente e migliorare i propri incassi: come dimostrato dal caso del gaming, ma anche dal mondo degli e-commerce o dagli altri servizi in rete, è proprio qui, tra social e smartphone, che si gioca la sfida economica più grande.

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