Cronaca

Complesso residenziale nei pressi del Sant'Anna: il Consiglio di Stato sbarra la strada

Il Consiglio di Stato sbarra la strada all’ipotesi di un complesso residenziale e commerciale in via Garigliano, nei pressi dello stadio Sant’Anna. La famiglia Landi avrebbe voluto realizzare due edifici, per un totale di circa 25mila metri cubi, su un’area di 4.300 metri quadrati. Nel 2013, il responsabile del settore programmazione e governo del territorio del Comune di Battipaglia aveva annullato in via di autotutela il silenzio-assenso formatori sull’istanza di permesso a costruire presentata il 12 agosto 2011. Un atto contro cui i proprietari del terreno ricadente in zona B2 di Battipaglia avevano presentato ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo regionale, però, aveva dato ragione al Comune con la sentenza numero 1994 del 21 novembre 2014. Il Consiglio di Stato ha confermato la scelta del Tar, per cui su quell’area non sarà possibile realizzare il progetto ideato dall’architetto, e coordinatore della coalizione Etica per il Buon Governo, Bruno Di Cunzolo.

I giudici hanno rilevato che l’area dove si intendeva costruire era destinata, in gran parte a strade di progetto, parcheggi pubblici ed aree verdi, mentre solo in maniera residuale a zona B2 residenziale da ristrutturare. La stessa volumetria richiesta dai proprietari era superiore a quella realizzabile, calcolata moltiplicando la superficie del lotto per l’indice di fabbricabilità territoriale. La volumetria premiale inserita nel progetto non può riguardare nuovi interventi edilizi, ma solo interventi afferenti ad immobili esistenti e volti alla loro riqualificazione. Nella fattispecie, secondo il Consiglio di Stato, non ricorrono i presupposti per assentire la volumetria aggiuntiva, considerato che l’intervento oggetto dell’istanza di permesso a costruire – su cui si era formato il silenzio-assenso – è un intervento da realizzarsi ex novo. In sintesi, la maggior parte dell’area su cui la famiglia Landi aveva chiesto di costruire 25mila metri cubi è del tutto inedificabile, perché la destinazione urbanistica prevede parcheggi, aree verdi e gli standard urbanistici che, da recenti studi tecnici, a Battipaglia sono assai carenti.

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