Concussione a Montecorvino Pugliano: 40mila euro di tangente e un’operazione politica del sindaco

Montecorvino Pugliano

Una tangente da 40mila euro e un'operazione politica del sindaco Chiola: è quanto si evince dall’ordinanza emessa a carico di Mandia e di Pisaturo

Una tangente da 40mila euro e un‘operazione politica da parte del sindaco Chiola: è quanto si evince dall’ordinanza emessa a carico dell’architetto Mandia e del geometra Pisaturo.

Dettagli e intercettazioni sul caso di concussione

Il non annullamento della concessione edilizia, previo pagamento di circa 40mila euro, sarebbe dovuto passare come una operazione politica di Alessandro Chiola (attuale sindaco di Montecorvino Pugliano).

È quanto si evince dall’ordinanza emessa a carico dell’architetto Donato Mandia di Battipaglia e del geometra Alessandro Pisaturo, ristretti da qualche giorno agli arresti domiciliari come disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno Mariella Zambrano che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Valleverdina Cassaniello titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Luigi Cannavale.

Ad eseguire le ordinanze sono stati i carabinieri della compagnia di Battipaglia agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto. A far partire l’attività investigativa è stato l’ex consigliere comunale Pierpaolo Martone, destinatario insieme ad un costruttore della richiesta di “pizzo” per non vedersi annullata la concessione edilizia che era già stata concessa.

A fare da garante e da tramite tra il responsabile del settore governo del Comune di Pugliano, l’architetto Donato Mandia e le due vittime stato il geometra Alessandro Pisatura che presso l’ente Picentino non aveva alcun incarico. Marrone e il legale rappresentane, socio unico ed amministratore della Società Milano 98 srl hanno consegnato al Pisaturo la somma di 15mila euro, così come documentato dalle foto consegnate alle forze dell’ordine e da unvideo realizzato il e che immortale la visita fatta da Pisaturo presso l’abitazione di Martone e la conseguente consegna di denaro.

Martone aveva ceduto alla società di costruzione un terreno al fine di realizzare civili abitazioni, acquistando alcuni appartamenti in permuta. L’area edificabile e per la quale erano già stati rilasciati i permessi a costruire, in questione si trova in via Italia 24.

Il tutto sembrava procedere senza alcun problema, almeno fino a quando non è giunto al Comune di Montecorvino Pugliano l’architetto Mandia a capo dell’ufficio tecnico del comune. E’ a questo punto che vengono inviati diversi sopralluoghi sul cantieri e sollevate diverse mancanze.

E dopo aver sollevato ipotetici difformità e annunciato la revoca della concessione edilizia il Mandia fa anche sapere agli interessati chela cosa può essere facilmente risolvibile se la società avesse versato a suo favore la somma di 40mila euro. Il titolare della società temendo delle ripercussioni sui tempi di ultimazione dei lavori ha consegnato, tramite Martone, al geometra Pisaturo la somma di 15mila euro.

Ma i problemi non finiscono. Infatti non essendo stata completata la trattazione di quanto chiesto Mandia continua ad ostacolare i lavori, Infatti, viene anche comunicato all’ufficio anagrafe di non procedere con attribuzione di residenza agli acquirenti gli immobili edificati in via Italia. Anche questa comunicazione all’ufficio anagrafe è stata fotografata attraverso uno smartphone.

I due tecnici tentano di trattare e di ottenere quante più tranche di soldi possibili. Hanno il piano ben chiaro e sanno come portarlo avanti non senza precauzioni.

“Poi faremo credere che il problema l’ha risolto Chiola, ha capito” si sente in una intercettazione. Ora viene spontaneo chiedersi perché bisognava far credere che la questione era stata risolta dall’attuale sindaco e allora sindaco facenti funzione Chiola? In una conversazione intercettata tra Donato Mandia e il facenti funzioni Chiola mentre parlano di Martone, di denunce problemi relative proprio all’immobile da realizzare i due interlocutori Chiola chiede se fosse stato fatto tutto. Manda risponde che l’agibilità ancora non c è. A questo punto il sindaco risponde dicendo “e non gliela date ancora per questo…controllate un altra voltare tutte le carte…ed ecco qua!” il sindaco invita a prendere tempo, alcuni mesi.

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