Cronaca

Omicidio D’Onofrio, condanna a 30 anni per Siniscalchi

Arriva la condanna per Eugenio Siniscalchi, accusato dell’omicidio di Ciro D’Onofrio. Per il 28enne di San Mango Piemonte il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo ma il gup Alfonso Scermino lo ha condannato a 30 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici confermando anche l’aggravante della premeditazione all’esito del rito abbreviato.

La condanna per Eugenio Siniscalchi per l’omicidio di Ciro D’Onofrio

Come riportato da Il Mattino nell’articolo a firma di Viviana De Vita, la sentenza è arrivata nel primo pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio. I fatti risalgono al 30 luglio del 2017 quando il 35enne salernitano Ciro D’Onofrio fu freddato in via Kennedy a Pastena, nella zona orientale di Salerno.

La fuga

Come ricostruito nel corso delle indagini, tre minuti prima che si consumasse il delitto, D’Onofrio aveva confermato ai killer la sua presenza all’appuntamento nel corso di una telefonata. A quel punto, capendo le intenzioni dei fratelli Siniscalchi, provò a scappare ma senza riuscirci. Fu raggiunto da tre colpi di pistola di una calibro 9: uno al polmone e al cuore, un altro alla scapola e l’ultimo alla coscia. I due fratelli fecero ritorno a San Mango Piemonte per poi dirigersi a Giffoni Valle Piana dove passarono la notte.


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Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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