Allerta Rapex: conservante tossico nella crema mani “Envie”

Il cosmetico è stato ritirato dalle vendite a scopo preventivo, poichè non è conforme al regolamento per i prodotti cosmetici

SALERNO. La crema per le mani, tra i cosmetici più utilizzati in inverno, potrebbe contenere eccipienti tossici. Si tratta di due molecole che dovrebbero essere scartate da qualsiasi prodotto non risciacquabile, secondo le recenti direttive europee. Il cosmetico in questione è la crema “Envie“.

Il prodotto

L’allerta per contaminazione di “rischio serio” è stata lanciata ieri, 22 dicembre dal Rapex,  un sistema comunitario di allerta rapido per i prodotti pericolosi della Commissione Europea, con tanto di pubblicazione di una black list di cosmetici contaminati, su segnalazione del Ministero della Salute dell’Estonia.

Il RAPEX sul suo sito  al numero dell’avviso A12/1852/17, ha pertanto segnalato il ritiro della “Crema per le mani dermoprotettiva” della “ENVIE”  confezionata in tubo bianco da 100 ml e precisamente l’articolo numero di lotto / codice a barre:  8032618832089; 8 10 12, prodotto in Italia.

Secondo l’elenco degli ingredienti, il prodotto contiene metilisotiazolinone (MI) e metilcloroisotiazolinone (MCI) che, a contatto con la pelle, possono provocare la dermatite da contatto allergica a persone sensibilizzate. Le autorità sanitarie europee hanno così allertato gli altri paesi e il consiglio è di non utilizzare questi prodotti cosmetici per rischio di reazioni allergiche. Il cosmetico è stato ritirato dalle vendite a scopo preventivo, poichè non è conforme al regolamento per i prodotti cosmetici.

La denuncia della BBC

In un servizio la BBC ha segnalato 150 casi di risposte allergiche , più o meno gravi, ad un prodotto della Johnson & Johnson che conteneva il MI: la lozione solare 1 DAY LONG a marchio PIZ BUIN. Lo scandalo ha obbligato la J&J a comunicare che dall’estate 2014 questo prodotto è stato commercializzato con formula modificata: senza METHYLISOTHIAZOLINONE all’interno.

Oggi il methyisothiazolinone ( in breve MI ) è presente in migliaia di prodotti cosmetici. Visto che varie ricerche – sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti – oltre ad indicare l’MI come un potente allergene a contatto lo segnalano come potenziale neurotossina, come è possibile che un ingrediente così problematico abbia avuto una così ampia diffusione ed utilizzo nonostante le severe e rigorose norme europee sulla sicurezza.

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