Procedure errate e conti sballati, i revisori bacchettano il Comune di Salerno

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«Risultano pagati debiti fuori bilancio senza seguire le procedure previste dal testo unico degli enti locali». Una delle irregolarità non sanate segnalate

Il Consiglio dovrebbe tenersi il prossimo 10 giugno, anche alla luce del richiamo da parte della Prefettura di Salerno. Salerno Mobilità, Massimiliano Giordano saluta dopo nove anni e fa gli auguri di buon lavoro al nuovo amministratore unico Camillo Amodio. 

I revisori bacchettano il Comune di Salerno

«Risultano pagati debiti fuori bilancio senza seguire le procedure previste dal testo unico degli enti locali». E’ solo una delle irregolarità non sanate segnalate dal collegio dei revisori dei conti rispetto al conto consuntivo 2018, già approvato dalla giunta e ora all’attenzione della commissione finanze prima di approdare in aula consiliare. Solo giovedì la diffida da parte del prefetto di Salerno per la mancata convocazione del Consiglio comunale e quindi della trasmissione della delibera di Consiglio comunale con l’approvazione del conto.

A quanto pare il testo finanziario dovrebbe essere discusso il prossimo 10 giugno. Nei prossimi giorni la convocazione della conferenza dei capigruppo e poi il vertice di maggioranza. Intanto al vaglio c’è il parere dei revisori dei conti. Diverse le segnalazioni, come il mancato rispetto dei tempi di pagamento verso i debitori, oltre che l’ormai storica difficoltà nella riscossione delle entrate tributarie. Problema, quest’ultimo, segnalato ormai quasi ogni anno dai revisori dei conti, sia in sede di preventivo che di consuntivo.

Sempre per il collegio mancherebbero:

chiarimenti sulla non corrispondenza dei debiti/crediti tra le società partecipate e l’ente, oltre la mancata comunicazione da parte delle società partecipate delle risultanze delle proprie scritture contabili circa il rapporto debiti/crediti.

Ancora la cifra accantonata per il contenzioso – 4 milioni e 200mila euro – risulterebbe essere «modesta rispetto al contenzioso in itinere».

Così come, infine:

risulta bassa la percentuale dei servizi a domanda individuale coperta dalle entrate derivanti dai pagamenti degli utenti.

Ieri mattina, intanto, cambio della guardia a Salerno Mobilità, lascia Massimiliano Giordano ed entra Camillo Amodio, già consigliere comunale:

Questi nove anni a Salerno Mobilità hanno costituito un’esperienza davvero intensa e appagante, che mi ha consentito una grande maturazione personale e professionale, tecnica ed emotiva. Desidero pertanto ringraziare chi mi ha affidato e poi rinnovato tale importante incarico in una delle aziende partecipate storiche del Comune di Salerno, a partire, nel 2010, dall’allora sindaco Vincenzo De Luca fino all’attuale Vincenzo Napoli.

Saluto con profondo e sentito affetto tutti i dipendenti e i collaboratori con i quali, a vario titolo, ho avuto modo di lavorare e confrontarmi ogni giorno, anche duramente, per affrontare le tante problematiche di un settore difficile come quello della mobilità. Un sincero in bocca al lupo al nuovo amministratore per l’esperienza amministrativa e umana che si accinge ad affrontare e che senz’altro saprà condurre con efficienza ed equilibrio.

Nominato anche il nuovo collegio sindacale che sarà composto da Marco Piemonte (presidente), Luca Savastano e Giustina Baratta e dai supplenti Salvatore Barba e Antonietta Garzilli. Resta invece al suo posto alla guida di Salerno Solidale, Mena Arcieri, riconfermata come amministratore unico. Nel collegio sindacale ci sono Enzo Bennet (presidente), Flaminio Budetti e Annalisa De Vivo, oltre i supplenti Americo Rinaldi e Annamaria Benincasa.

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