Curiosità

Coppia di fidanzati fa sesso davanti la finestra: il video diventa virale

Coppia di fidanzatini beccati a far sesso. I due piccioncini si chiudono in camera presi dalla passione, ma non tengono conto della finestra aperta. Il vicino approfitta e filma l’azione. Il video sul web è diventato virale. Ma l’azione è legale? I due protagonisti del famoso video possono denunciare il fautore del video?

Galeotta fu la finestra e chi l’aprì

La passione, si sa, a volte è irresistibile e talvolta fa brutti scvherzi. Tra questi, sicuramente la disattenzione. Sarà capitato a molti, come a questa coppia, di voler strappare i vestiti di dosso al proprio partner, senza far caso al luogo, al tempo o allo spazio. Questa coppia è sicuramente stata sconvolta dalla passione e appena giunta nella camera d’albergo non ha aspettato a farsi prendere dal momento.

I due piccioncini appena giunti in camera si sarebbero gettati sulla prima superficie comoda trovata, il divano, dando sfogo alla loro passione amorosa. Ciò che non avevano messo in conto era la finestra spalancata. Le ante della finestra si aprivano anche sul palazzo vicino e da quel palazzo non è certo mancato il pubblico alla coppia. Un vicino, infatti, ha approfittato della situazione per filmare l’azione e per postare il video sul web, non è certo se sia per puro divertimento o per ripicca rispetto l’atto della coppia. Fatto sta che il video è subito diventato virale e ha creato un certo scompiglio in rete.

Cosa dice la legge?

Non è certo che l’albergo di questi piccioncini si rovi in Italia, ma si può dire che siano stati fortunati a non essere beccati dalle forze dell’ordine. Secondo quanto dice l’articolo 527 del Codice Penale, chiunque pratichi atti osceni in un luogo pubblico o visibile al pubblico compie un atto punibile penalmente. “Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000

Secondo la norma, quindi, l’ azione è punibile solo pecunialmente, a differenza di qualche anno. Qualche tempo fa, infatti, l’articolo 527 del Codice Penale diceva che l’atto era addirittura punibile fino a tre anni di carcere. Oggi il carcere è comunque un’opzione possibile, ma solo in casi particolari: “Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”

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