Cronaca

Coronavirus, scatta l’allarme tra quarantene violate e contagiati scoperti al mare

Coronavirus, scatta l’allarme per i ritorni dei vacanzieri dall’estero. C’è chi non ha voglia di aspettare il risultato del tampone e se ne va al supermercato o in spiaggia. Solo dopo si scoprono i contagi. «Non possiamo controllare che tutti rispettino l’isolamento, serve responsabilità, ma molti purtroppo se ne infischiano», denuncia Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma.

Coronavirus, quarantene violate: è allarme

In questa emergenza coronavirus, la sorveglianza sulle quarantene è un problema concreto. Le Asl non hanno abbastanza personale per sorvegliare migliaia di passeggeri sbarcati nell’ultima settimana e accertarsi che rispettino effettivamente l’isolamento. Non mancano infatti i soliti menefreghisti che violano la quarantena.

«Quando li chiamiamo per comunicare la positività al Covid-19 – spiega Enrico Di Rosa, il direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della Asl Roma 1 – ammettono candidamente di non essere a casa: chi è in strada, chi è al lavoro». C’è chi non ha voglia di aspettare anche se uscire di casa senza sapere se si è stati contagiati mette in pericolo chiunque si incontri. Solo nella Asl Roma 1 sono stati trovati 2 positivi in giro per la città.

C’è anche chi è andato in spiaggia, è capitato a Santa Severa. Non è l’unico caso di quarantena violata sul litorale. «Ad inizio agosto abbiamo scoperto una famiglia che era andata a giocare a calcetto, anche se avrebbe dovuto essere in isolamento, dato che era stata a contatto con un positivo», ricorda Simona Ursino, dirigente della Asl Roma 4. «Anche il cluster di Anguillara, 6 positivi finora, ha avuto origine da una persona tornata dalla Sardegna».

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