Coronavirus, a Salerno chiuse 800 aziende dopo il lockdown

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Chiuse per sempre 800 aziende a Salerno dopo il lockdown. A rilevarlo sono i dati del registro delle imprese della Camera di Commercio

Salerno, le conseguenze del lockdown sono state devastanti: chiuse per sempre 800 aziende. A rilevarlo sono i dati del registro delle imprese della Camera di Commercio di Salerno che ha analizzato il tasso di natalità e di mortalità delle aziende del territorio fino al mese di giugno, con uno specifico approfondimento sui dati del secondo trimestre, e cioè del periodo compreso tra aprile e giugno. Quello che, in pratica, è stato il primo banco di prova della solidità delle piccole e medie aziende del territorio.

Salerno, 800 aziende chiudono i battenti

Sono 621 le piccole botteghe, le microimprese, gli artigiani o i negozietti gestiti in autonomia ad aver terminato il loro lavoro per via della crisi post-pandemia. Ma, accanto alle ditte individuali, si sono arrese alla crisi anche società di capitali (108 aziende, pari al 13,5% del totale), società di persone (59 realtà, pari al 7,4%). Segno, questo, che gli effetti delle contrazioni del mercato e degli affari si sono avuti su imprese di ogni dimensione e organizzazione. Dalle più strutturate a quelle a conduzione familiare. L’analisi dei dati del registro delle imprese mette sotto la lente di ingrandimento anche i settori produttivi che sono stati maggiormente decimati, e quelli che, al contrario, non hanno subito poi così tanti danni, almeno a livello numerico.

Il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio è sicuramente quello più colpito. Da aprile a giugno, in provincia di Salerno, i negozi che hanno terminato i loro lavoro sono stati 285. Di questi, ben 193 sono i cosiddetti esercizi commerciali, e cioè piccole boutique, negozi di abbigliamento e accessori, rivendite di cosmetici o prodotti di pelletteria, negozi di giocattoli o librerie. Le proverbiali saracinesche abbassate con il cartello fittasi o vendesi che si vedono oramai spesso semplicemente passeggiando per le strade del centro. Così come sono state duramente colpite le filiere del turismo: oltre 70 le attività, tra alloggio e ristorazione, che non hanno riaperto dal lockdown.

Stesso valore anche per quello che riguarda il settore delle costruzioni, con 74 aziende non più in attività. Ma bene, di certo, non è andata nemmeno all’anima industriale dell’economia provinciale di Salerno: sono, infatti, 46 le imprese del manifatturiero che non hanno superato la stretta da Covid-19.

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