L’ombra del coronavirus su Salerno e provincia: la mappa dei contagi

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Salerno, torna l'incubo coronavirus anche se nella giornata di ieri, 19 luglio, dai laboratori del Ruggi e di Eboli, non sono emersi nuovi tamponi positivi

Salerno, torna l’incubo coronavirus anche se nella giornata di ieri, 19 luglio, dai laboratori del Ruggi e di Eboli, non sono emersi nuovi tamponi positivi. Dall’altro sabato sono 15 i casi registrati in città, concentrati prevalentemente intorno al focolaio del Carmine, mentre sono 29, complessivamente, quelli che si contano in provincia.

Coronavirus, i contagi a Salerno e provincia

Nel quartiere Carmine si sono contati 11 positivi nel giro di una settimana. Si tratta di una dipendente di una banca in via Prudente e del titolare di un bar in via Don Bosco. Successivamente è giunta anche la conferma per un amico di quest’ultimo. Qualche giorno prima, invece, c’era stato il caso di un pasticciere di Battipaglia, che lavora in un bar a via Paolo De Granita. Qui sono risultati positivi, poi, il titolare, la moglie e i due figli. A questi si aggiungono un positivo collegabile al titolare del bar di via Don Bosco, attiguo alla banca dove emerse il caso della dipendente l’altro sabato, e i coniugi di via Calenda.

Oltre al centro, altri casi a Salerno interessano un gestore di un punto vendita di prodotti caseari nella zona orientale, una dottoressa del poliambulatorio di Pastena e il marito, una senegalese proveniente da Caserta e un bengalese e ultimo, in ordine cronologico, un ufficiale giudiziario della Corte d’Appello che svolge attività di notifiche ed esecuzioni all’esterno. In via precauzionale, venerdì, è stata disposta anche l’immediata chiusura dell’ufficio.

I casi in provincia

I casi in provincia, invece, interessano un 59enne di San Valentino Torio, un uomo di Angri, uno a Cava de’ Tirreni, quelli di Casal Velino (anziana 89enne, badante e figlio), quelli legati all’autista di Capaccio, per il quale sono risultati positivi anche moglie, il genero, la madre, un’amica della figlia, il fidanzato di quest’ultima, oltre a una consigliera comunale di San Giovanni a Piro. «Al momento la consigliera non presenta alcun sintomo e si trova in isolamento presso il proprio domicilio – spiega il primo cittadino Ferdinando Palazzo – L’Asl sta effettuato la mappatura dei suoi contatti e presto verranno effettuati i tamponi anche al nucleo familiare». La consigliera si era sottoposta al tampone l’altra mattina, nell’ambito di uno screening richiesto dal sindaco per tutti i dipendenti comunali, i volontari della protezione civile e gli amministratori. «Non sono risultati altri tamponi positivi – mette in chiaro Palazzo – si tratta di un unico caso isolato. La situazione è sotto controllo».

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