Corpo in decomposizione a Senerchia, potrebbe essere Antonio Rocco

Potrebbe essere di Antonio Rocco, detto Nino, il corpo ritrovato nei boschi tra Senerchia e Calabritto

SENERCHIA. Potrebbe essere di Antonio Rocco, detto Nino, il corpo ritrovato in stato di decomposizione tra la vegetazione dei boschi tra Calabritto e Senerchia. A fare l’orrenda scoperta un escursionista nella mattinata di ieri.

L’uomo, 62enne, originario di Olevano sul Tusciano ma residente a Battipaglia, è scomparso l’8 luglio 2016 in montagna proprio nella zona dell’avellinese. Era con degli amici, stava cercando dei funghi. Non è mai tornato a casa. Due settimane di ricerca, poi nulla.

Ora il corpo potrebbe essere la chiave di volta. Nessun documento nello zaino trovato vicino alla salma, si aspetta l’esame del DNA.Potrebbe appartenere ad Antonio Rocco, da tutti conosciuto come Nino, il corpo in avanzato stato di decomposizione trovato ieri mattina da un escursionista americano nei boschi tra Calabritto e Senerchia.

Nino Rocco, 62 anni, originario di Olevano ma residente a Battipaglia, l’8 luglio del 2016, era in montagna proprio nella zona avellinese, con degli amici alla ricerca di funghi ma non è mai tornato a casa. Le ricerche continuarono per due settimane inutilmente.

Ieri mattina, il corpo è stato avvistato nei pressi di un vallone. Di fianco, uno zaino ma non ci sono documenti. Sarà sicuramente necessario l’esame del DNA per stabilire l’identità.

(foto di RadioAlfa)

TAG