Corruzione in atti giudiziari a Salerno: ecco chi sono i giudici coinvolti

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Corruzione in atti giudiziari della commissione tributaria: 14 arresti da parte della Guardia di Finanza di Salerno. Tra gli imputati due giudici tributari: Fernando Spanò, presidente della IV sezione e Giuseppe De Camillis, vicepresidente della seconda sezione.

Corruzione in atti giudiziari a Salerno: i giudici coinvolti

Fernando Spanò, presidente della IV sezione e Giuseppe De Camillis, vicepresidente della seconda sezione, avrebbero intascato tangenti per velocizzare l’esame del ricorso relativamente alle posizioni di sei aziende: la Metoda spa, Agrolatte srl, Agrolatte catering srl, Esplana spa (poi diventata srl), Facomgas e Autoshop (in liqudazione).

Durante la perquisizione domiciliare è stato trovato del denaro pari a 52mila euro soltanto nella cassaforte di uno dei due, poche migliaia di euro ben custoditi a casa dell’altro.

Gli altri dieci arrestati sono invece imprenditori e consulenti, accusati di concorso formale in corruzione di atti giudiziari.

  • Cosimo Amoddio
  • Vincenzo Castellano
  • Angelo Criscuolo
  • Antonio D’Ambrosi
  • Alfonso De Vivo
  • Claudio Domenico Dusci
  • Andrea Mirand
  • Giuseppe Piscitelli
  • Aniello Russo
  • Teodoro Tascone.

I dettagli

Le indagini svolte dalle fiamme gialle hanno consentito di riprendere le dazioni di denaro a titolo di corruzione, che, per il tramite dei due dipendenti amministrativi, venivano consegnate ai due giudici tributari.

Il passaggio dei soldi avveniva in contanti. Il giudice ha perfino preteso un integrazione della somma già ottenuta, minacciando un provvedimento non in linea con le aspettative del corruttore.

Gli importi pagati ai due giudici per ottenere le sentenze favorevoli andavano dai 5mila ai 30mila euro. Sono state individuate 10 procedure il cui iter è stato condizionato dalla corruzione.

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