Cronaca

Covid ad Angri, negozi chiusi alle 18: l’ordinanza del sindaco Ferraioli

Il sindaco Cosimo Ferraioli ha firmato una nuova ordinanza per ulteriori misure di contenimento su tutto il territorio comunale,

Covid ad Angri, negozi chiusi alle 18. Il sindaco Cosimo Ferraioli ha firmato una nuova ordinanza per ulteriori misure di contenimento su tutto il territorio comunale, vista l’impennata di casi positivi delle ultime due settimane.

Covid, negozi chiusi alle 18 ad Angri

Tali misure saranno in vigore da Martedì 9 Marzo a Lunedì 15 Marzo, e non si esclude una proroga in base all’evoluzione della situazione contagi:

  • L’attività degli esercizi commerciali di vendita al dettaglio (ivi compresi esercizi di vendita di generi alimentari, edicole, esercizi in modalità self-service – distributori di bevande et similia) è consentita fino alle ore 18.00;
  • La chiusura di tutti gli esercizi commerciali nella giornata della Domenica;
  • L’apertura delle tabaccherie è consentita fino alle ore 18.00, restano comunque in funzione i distributori automatici posti all’esterno degli stessi;
  • La chiusura al pubblico alle ore 18.00 relativa agli studi professionali, servizi assicurativi, assistenza sindacale e CAF;
  • La chiusura al pubblico alle ore 18.00 delle attività inerenti ai servizi alla persona, concesse ai sensi del DPCM del 02.03.2021 allegato 24 ( lavanderia e pulitura degli articoli tessili, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie/tintorie);
  • L’apertura delle aree di rifornimento di carburante è consentita fino alle ore 18.00, restano comunque in funzione i distributori automatici;
  • Le farmacie e le parafarmacie continueranno ad osservare il loro orario consueto previsto dalle disposizioni nazionali anti-Covid;
  • L’asporto per i bar e i servizi di ristorazione (fra cui pub, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e similari) è consentito dalle ore 05.00 alle ore 18.00. Non è consentita la consegna a domicilio per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (bar, pub. birrerie, caffetterie, enoteche e altri esercizi simili senza cucina);
  • È severamente vietato consumare in strada cibo e bevande da asporto;
  • Resta consentita la sola attività di ristorazione con consegna a domicilio fino alle ore 22.00, senza asporto;
  • Vietato l’accesso ai giardini di Villa Doria e dei Parchi dotati di servizio di apertura e chiusura e quindi con recinzione e cancelli di accesso, consentendo il solo accesso alle attività commerciali legittimamente ivi presenti previa delimitazione dell’area a carico del gestore.
  • La rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, si fa obbligo di inibire l’accesso all’attività, con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

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