Economia

Crollo delle iscrizioni nelle scuole del salernitano: tagli per bidelli e personale, docenti in sovrannumero

Crollo delle iscrizioni nelle scuole delle provincia di Salerno, tagli per bidelli e personale, sale il numero di docenti in sovrannumero. Si tratta di una vera e propria emorragia di iscrizioni in molte scuole del salernitano ed i tagli scatteranno in 26 scuole. Mancano all’appello 2112 alunni

Una informativa sugli organici della popolazione scolastica diramata dall’Ufficio scolastico regionale, guidato da Luisa Franzese, mette in allarme il personale ausiliario delle scuole.

L’impoverimento della popolazione scolastica determina da subito tagli pesanti in organico Ata, che comprende i collaboratori scolastici, il personale amministrativo e tecnico che portano avanti le segreterie e che garantiscono i livelli di sicurezza e sorveglianza nei corridoi. Per l’Ufficio scolastico regionale l’emorragia delle iscrizioni determina per forza dei tagli di 17 bidelli, 6 amministrativi e 3 direttori dei servizi amministrativi per effetto del sottodimensionamento di tre scuole finite al di sotto della quota minima dei 600 alunni iscritti.

Come spiega il Mattino, i tagli colpiranno 26 scuole del salernitano, dove è stata più pesante la ricaduta negativa del crollo delle iscrizioni. I 2.112 alunni in meno registrati rispetto all’ultimo anno scolastico hanno causato un effetto sforbiciata in molti istituti.

A preoccupare le organizzazioni sindacali è il taglio di 17 posti di bidelli che servono alle scuole per assicurare i livelli di sicurezza e sorveglianza: vengono interessate dai tagli 17 scuole dove il calo alunni ha determinato un vuoto in organico Ata.

Vengono meno anche 6 posti di amministrativi che servono a mandare avanti i lavori di segreteria e 3 dirigenti dei servizi amministrativi a fronte del sottodimensionamento di scuole con meno di 600 iscritti.

I numeri del calo di iscrizioni

Entrando nello specifico delle 2.112 iscrizioni in meno rispetto allo scorso anno, emerge che nelle scuole dell’infanzia perdiamo nel salernitano 930 bambini a fronte di 24.056 iscritti, alle elementari si contano 48.259 alunni con una diminuzione di 817 alunni rispetto all’anno scolastico concluso a giugno; alle medie si registrano 32.580 studenti e 422 mancate iscrizioni.

Segno positivo per gli istituti superiori

L’unico aspetto positivo riguarda la tenuta delle scuole superiori dove aumentano gli iscritti di 255 unità per un totale di 58.681 presenze distribuite tra licei, tecnici e professionali. Nell’organico diramato dall’amministrazione provinciale, nonostante il crollo delle iscrizioni, spiccano alcuni istituti per le loro performance: tra questi figurano licei come l’Alfano I che conferma 63 classi, il Severi con le sue 53 classi, il Regina Margherita con le sue 53 classi; la novità è l’Istituto professionale Profagri che ha confermato ben 50 classi, raddoppiandole rispetto a quelle di tre anni fa, confermando un deciso richiamo per la formazione agraria in provincia.

Docenti in esubero

Intanto meno iscrizioni e taglio di cattedre fanno aumentare il numero dei docenti in esubero. Il contingente dei prof sovrannumerari senza posto sale da 172 a 213 nelle scuole di Salerno e provincia.

Ad aggravare la situazione degli organici alla vigilia di una estate torrida per la scuola nostrana è la recente diramazione degli elenchi dei 41 docenti di ruolo alle medie che sono rimasti senza cattedra. La materia che presenta più esuberi è senza dubbio l’italiano: sono 16 i prof di lettere, storia e geografia perdenti posto in provincia, a questi si aggiungono anche 11 prof di matematica e scienze senza cattedra, oltre a 3 professori di inglese.

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