De Magistris a Scafati: resistere per rinascere

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SCAFATI. Collettivo ACT e circolo Arci Ferro 3.0 che, con Luigi De Magistris, scenderanno in piazza Vittorio Veneto alle 18.30 di Lunedì 3 Ottobre.

SCAFATI. La speranza di veder rivivere il proprio territorio e l’idea di poter essere da traino per l’intero territorio è ciò che sta muovendo il Collettivo ACT (Agire Costruire Trasformare) e il circolo Arci Ferro 3.0 che, con Luigi De Magistris, scenderanno in piazza Vittorio Veneto alle 18.30 di Lunedì 3 Ottobre.

Sarà un’assemblea popolare aperta al popolo dell’Agro nocerino sarnese, per raccontare le buone pratiche, le battaglie sostenute e da sostenere, confrontare le realtà vissute nei propri territori e prendere esempio dall’esperienza di Napoli, città “ribelle” impegnata nella lotta alla disoccupazione e alla devastazione ambientale.

Il sindaco di Napoli specchierà l’esperienza del suo contesto nella realtà di Scafati.
«Con Luigi De Magistris – afferma Donatella Savino, Presidente del circolo Ferro 3.0 vogliamo discutere di come mettere in rete le esperienze di cittadinanza attiva al fine di restituire i territori ai legittimi proprietari: il popolo. Viviamo da anni il fardello della devastazione territoriale e ambientale, dell’abbandono scolastico la desertificazione economica e sociale di intere zone della città Sentiamo il bisogno di essere attori e non più spettatori di questo processo di partecipazione dal basso con uno sguardo verso Napoli e la sua rinascita».

 

Per Raffaella Casciello di ACT, l’assemblea popolare del prossimo lunedì rappresenta un momento per discutere, concretamente, le modalità adeguate per dare nuova vita e respiro a Scafati e all’Agro nocerino sarnese: «Una straordinaria occasione –  spiega – per mettere in luce le esperienza alternative che nascono da Sud. Pensiamo che sia possibile liberare i nostri territori dai poteri mafiosi e collusi con la politica. In questi decenni disoccupazione, devastazione ambientale, impoverimento culturale, corruzione e malapolitica hanno contraddistinto i nostri territori. #ScafatiResiste sarà la parola d’ordine dell’assemblea popolare; per dire che è il momento di una nuova resistenza che dia respiro alle migliori risorse e intelligenze della città per cambiare davvero».

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