Di Maio: “lo Stato si occupa degli invisibili”, per il reddito di cittadinanza niente file

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Non c'è stato il caos che era stato previsto per il reddito di cittadinanza. A registrare la maggiore affluenza agli uffici postali Campania e Sicilia

Non c’è stato il caos che era stato previsto per il reddito di cittadinanza. A registrare la maggiore affluenza agli uffici postali sono state Campania, Lombardia e Sicilia.

Poca affluenza per il primo giorno del reddito di cittadinanza

All’apertura degli sportelli negli uffici postali e nei Caf non c’è stato l’enorme afflusso che era stato previsto per il reddito di cittadinanza. Da Roma e Napoli, a Genova e Treviso, nessuna coda e poca gente.

Sportelli un po’ più affollati a Firenze, seppur senza il temuto caos. La maggior parte delle persone si presenta per chiedere informazioni e forse è stato ascoltato  il consiglio di Poste che ha suggerito di andare negli uffici “in ordine alfabetico” per fare domanda.

Le domande per il reddito di cittadinanza

Nel primo giorno utile per presentare domanda per il reddito di cittadinanza, ha fatto sapere il ministero del Lavoro, agli uffici postali sono state presentate 35.653 domande per il reddito di cittadinanza e 8.492 sono arrivate online attraverso lo Spid. A registrare la maggiore affluenza, almeno agli uffici postali, sono state Campania, Lombardia e Sicilia, tutte oltre le 5mila istanze.

I Caf nel tardo pomeriggio hanno confermato che non c’è stato alcun assalto, solo “qualche raro caso di affollamento a Civitanova Marche, Cosenza, Siracusa e un numero importante di richieste a Milano e a Torino, particolarmente nei Caf dei quartieri periferici”.

Alcune difficoltà si sono registrate nella prima mattinata sul sito dedicato: accedendo con le credenziali Spid compariva un messaggio di errore con impossibilità di proseguire alla procedura. Problemi risolti dalle ore 11. Il portale permette anche di scaricare e stampare i moduli per poi compilarli e presentarli al Caf o all’ufficio postale.

Le affermazioni Di Maio

Luigi Di Maio su RTL 102.5: “Oggi manteniamo una promessa: lo Stato si occupa degli invisibili, di persone meravigliose ma sfortunate che sono state alla periferia di questo Paese e dei temi politici. Da oggi 5 milioni di persone, potenzialmente, potranno accedere al reddito di cittadinanza”.

Oggi insieme al reddito partono anche le pensioni di cittadinanza, ha sottolineato Di Maio: “Le pensioni minime per 500 mila pensionati, quelli più in difficoltà, arriveranno a 780 euro al mese”, da circa 500 euro al mese.

 

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