Lavoro

Dirigente scolastico, tutto sul concorso

Sono più di ventiquattromila, 24.082 per essere precisi, gli aspiranti presidi italiani che, dalla fine di luglio si sono cimentati nelle prove del concorso per dirigente scolastico. Un numero importante, nettamente superiore alle opportunità offerte dalla procedura concorsuale. I posti disponibili, infatti, sono solo 2.425.

Concorso per Dirigente Scolastico, tutti i numeri

Le prove sono iniziate il 23 luglio. Sui 34.580 che hanno presentato domanda di partecipazione, i partecipanti sono stati 24.082. Diecimila e più quelli che all’ultimo momento c’hanno ripensato, complice qualche volta il caldo. A superare le preselettive sono state 8.736 persone, in 37 hanno superato il test con il punteggio minimo valido per l’ammissione. E’ qui che si gioca la partita per i 2.425 posti messi a concorso in tutta Italia. E’ da qui che emergeranno i nomi della nuova classe di dirigenti scolastici chiamati a risolvere l’annoso problema delle reggenze multiple, legate proprio alla difficoltà di assumere nuovo personale.

Chi sono i nuovi Dirigenti

Dall’analisi dei dati dei partecipanti è possibile tracciare a grandi linee un ritratto dei futuri dirigenti scolastici. Gli iscritti al concorso sono soprattutto donne anche se il più giovane a superare i test preselettivi è un uomo. Il numero di candidate al ruolo guida degli istituti scolastici italiano, infatti, è quasi il triplo rispetto a quello dei candidati. Le aspiranti dirigenti sono 17.279 contro 6.803. Il più piccolino, come detto, è un ragazzo, classe 1990. E’ lui, un ragazzo di Messina, che partecipa anche per lo scettro di più giovane dirigente scolastico assunto in Italia. Il ruolo di dirigente scolastico è davvero molto ambito, il mondo della scuola, infatti, rappresenta ancora un sogno per molti giovani italiani. La passione per l’insegnamento, tra l’altro, cresce anche tra gli uomini. Spesso, però, è difficile districarsi tra i tanti concorsi e le novità che si susseguono senza sosta, un utile strumento per orientarsi al meglio è il portale https://www.voglioinsegnare.it/, il punto di riferimento per gli aspiranti insegnanti e dirigenti di tutta Italia.

Da dove arrivano

Ma da dove provengono gli aspirati presidi italiani? A stabilire una classifica di provenienza è il Miur stesso, con  scolastico assunto in ruolo d’Italia. La maggior parte dei candidati arriva dalle regioni meridionali. A guidare l’eserciti dei concorsisti sono i campani, con 4.107 candidati, su un totale iniziale previsto di oltre 6.000. Secondo posto per la Sicilia, con 3.357 presenze alla prova preselettive. Superano i 2 mila candidati anche il Lazio e la Puglia. Quarta la Calabria, con 1.552 presenti. Pochissimi i partecipanti che arrivano da Friuli, Liguria e Umbria. Qui non si va oltre le 300 unità. Chiude la graduatoria delle presenze il Molise, con 183 candidati (118 donne e 65 uomini) il Molise. Sono proprio queste, tra l’altro, le regioni verso le quali poco tempo fa si è puntato il dito per i risultati dei test Invalsi. Gli studenti meridionali, infatti, hanno registrato performance molto inferiori a quelle dei colleghi settentrionali e sotto la lente sono finti proprio i docenti. Ma nelle regioni del Mezzogiorno, come emerge dalla partecipazione a quest’ultimo concorso che ha visto protagonista la scuola, l’insegnamento rimane la strada preferita per l’occupazione.

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