Cronaca

Donna lavora a Monza, i figli vivono a Contursi col padre: negata residenza alternata

Donna lavora a Monza, i figli vivono a Contursi col padre: negata residenza alternata. La signora adesso si trova in serie difficoltà.

Negata residenza a una donna che lavora a Monza

Tra Monza e Contursi Terme si sta verificando un vero e proprio dramma per una madre: la donna infatti lavora a Monza, ma i figli attualmente vivono al sud insieme al padre. Come se non bastasse, una volta tornata nel salernitano, alla donna è stata negata la residenza alternata, dato che è separata dal compagno.

Come riporta “Il Mattino”, una volta rientrata la donna adesso si ritrova a pagare un fitto a Monza, con uno stipendio di 900 euro. I ragazzi vivono nella casa coniugale assegnata al marito in seguito all’esito di un procedimento civile di godimento esclusivo.

Come se non bastasse, è arrivata una sentenza che nega la residenza alternata alla madre di due minorenni, in base al presupposto che «l’alternanza dei genitori nella casa coniugale, presuppone una difficile collaborazione dei coniugi nella gestione comune degli spazi e dell’ambiente domestico e la disponibilità di altre due sistemazioni abitative per l’alloggio dell’uno e dell’altro genitore nei tempi in cui non ha i figli con sé, con conseguente aggravio sulle spese familiari».

Come se non bastasse, i giudici hanno inoltre ulteriormente ridotto l’assegno di mantenimento del marito all’ex moglie: appena 150 euro almese.

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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