Cronaca

Donna scomparsa nell’Agro, il figlio si sfoga: «Non l’ho ammazzata io»

CASTEL SAN GIORGIO. Un interrogatorio durato 15 ore per fare chiarezza sulla morte di Caterina Perozziello, la signora di Castel San Giorgio scomparsa dalla frazione Lanzara oltre un anno fa. A spiegarlo è stato il figlio Daniele Apostolico che, insieme alla moglie Angela Angrisani, è intervenuto nella puntata trasmissione “Chi l’ha visto?” andata in onda nella serata di martedì scorso.

Come racconta il quotidiano La Città, un elemento non secondario, che dunque conferma le indagini serrata dei carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino e della Procura di Mercato San Severino sul giallo legato alla pensionata 74enne. I fatti spiegati dalla coppia risalgono al giugno scorso, quando, in stanze separate della caserma della città della Valle dell’Irno, entrambi sarebbero stati interrogati da militari ed esponenti della magistratura nocerina.

Colloqui fiume, durati dalle 15 del pomeriggio alle 7 del giorno dopo, che però non avrebbero portato a nessuno sviluppo poiché Apostolico e la consorte non sono mai stati iscritti nel registro degli indagati. «A giugno scorso siamo stati convocati dai carabinieri a Mercato San Severino e in quei locali ci siamo rimasti dalle 15 alle 7 del giorno dopo», ha spiegato Apostolico al fianco della moglie.

Ma dai due interrogatori non è arrivata mai nessuna confessione. «Un carabiniere e un magistrato mi hanno detto che avevano trovato mia madre, mi avevano visto perché c’erano i filmati. Io ho sempre detto loro di portarmi dei testimoni, ma mi sono sentito rispondere che non potevano farlo», ha spiegato il figlio della Perozziello. Ora interminabili, che Apostolico non riesce a dimenticare.

“Mi hanno detto che io avevo gettato mia madre nel fiume. Ho risposto di avere la coscienza pulita e continuavano a ripetere che mi avrebbero ascoltato per una giornata intera, ma ho ribadito che potevamo rimanere lì per una settimana. Loro pensano che sia stato io, come tutta Castel San Giorgio lo pensa. Credono che mentre sono andato a trovare in bici mia madre io l’abbia incontrata, mi sia arrabbiata con lei e l’abbia gettata nel fiume. Ma tutto questo non è vero”.

Stessa scena si sarebbe ripetuta nell’altra stanza della caserma, dove era stata fatta accomodare la signora Angrisani. “Mi dicevano che avevano trovato mia suocera e che aveva fatto tutto mio marito, ma io non ho risposto nulla”.

Un’angoscia insostenibile, che per il figlio della 74enne e la sua consorte va avanti da oltre 12 mesi. “Sapevo di un suo libretto di risparmio, ma non ho mai chiesto niente. Ogni tanto le chiedevo piccole somme, ma mai altro”, ha affermato Apostolico. “A Castel San Giorgio tutti pensano che sia stato io ad ammazzare mia madre e soffro per questo. Cerco di restare indifferente, di non dare retta a queste voci, ma ci soffriamo”.

Una situazione che si riverbererebbe anche sui nipoti della donna scomparsa, come ha raccontato la moglie di Apostolico. “A scuola se ne parla e i miei figli tornano a casa piangendo”, ha raccontato la donna alla trasmissione Rai. “Non siamo stati noi a uccidere la signora Caterina”.

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