Doping, blitz dei Nas in tutta Italia: scoperta una “fabbrica” anche nel Salernitano

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Il laboratorio di sostanze proibite scoperto dai Nas era stato allestito nello scantinato di un vecchio palazzo nel cuore di Capaccio Paestum

Il laboratorio di sostanze proibite scoperto dai Nas era stato allestito nello scantinato di un vecchio palazzo nel cuore di Capaccio Paestum.

Blitz dei Nas in una laboratorio di sostanze proibite a Capaccio

 

Ma in questa piccola “fabbrica” non si producevano solo sostanze proibite. I Nas hanno scoperto anche una coltivazione di  marijuana per uso medico arricchita con con FHC, acidi nucleici che ne potenziavano la crescita.

Le sostanze prodotte, poi, venivano vendite online, con un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. Quando i carabinieri del reparto operativo del Comando tutela Salerno del Nas di Roma hanno fatto irruzione hanno trovato soltanto due persone, i due gestori, Michele Ricco e Rocco Bernardi, entrambi di Capaccio.

Una terza persona, un rumeno, al momento è ancora ricercato: dovrebbe essere lui l’intermediario dei traffici con i Paesi dell’Est.

I carabinieri hanno trovato di tutto: steroidi anabolizzanti androgeni, esogeni come androstenediolo, androstenedione, androsterone, testosterone, deidroclormetiltestosterone., ossimesterone, nandroconi, ormoni della crescita, sostanze inibitorie e tanti altri principi attivi con i quali venivano realizzate le sostanze dopanti destinata alle vendita on line.

Un laboratorio artigianale al quale si dedicavano i due italiani, nessuno dei quali era in possesso di un titolo di studio specialistico in chimica o farmacia.

Attraverso il controllo del web, i carabinieri del colonnello Zapparoli sono riusciti anche ad individuare gli atleti, professionisti e non che acquistavano i prodotti non solo dal laboratorio ama anche dagli altri dieci laboratori, inseriti nello stesso circuito illegale e sparsi in tutta Europa.

 

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