Eboli, arrestati Cosimo Maiale e Antonio D’Amato

carabinieri

Cosimo Maiale aveva detto: "Tu sai chi sono io? Sono Cosimo Maiale". Un modo per ricordare la sua appartenenza allo storico clan

EBOLI. Arrestati Cosimo Maiale ed Antonio D’Amato dai carabinieri di Eboli. I due sono indiziati gravemente di furto aggravato in concorso, con altre due persone denunciate a piede libero.

I due si erano impossessati dell’incasso giornaliero di una slot machine posizionata all’interno di un bar a Santa Cecilia di Eboli, pari a 3.150 euro.

Uno dei due soggetti aveva con sé anche una spranga per aprire e forzare la gettoniera dello slot machine.

I due indagati, dopo il furto, avevano minacciato il titolare del bar di gravi danni se avesse chiamato i carabinieri. In particolare, Cosimo Maiale aveva detto: “Tu sai chi sono io? Sono Cosimo Maiale“. Un modo per ricordare la sua appartenenza allo storico clan, concretizzando l’aggravante dell‘articolo 416 bis, ossia di aver commesso la minaccia utilizzando il metodo di stampo camorristico.

Cosimo Maiale è finito in carcere, Antonio D’Amato agli arresti domiciliari.

I provvedimenti sono scaturiti da un’indagine avviata nel mese di aprile scorso, condotta dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Eboli, con l’ausilio della stazione carabinieri di Santa Cecilia.

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