Cronaca

Eboli, Casa del Pellegrino: conto da oltre 800mila euro per l’ex sindaco Cariello

Eboli, Casa del Pellegrino: contro da 1 milione e 700mila euro per il governo Cariello. L'ex primo cittadino dovrà corrispondere 856mila euro

Eboli, Casa del Pellegrino: contro da 1 milione e 700mila euro per il governo Cariello. L’ex primo cittadino dovrà corrispondere 856mila euro, mentre la restante quota dovrà essere distribuita tra ventuno persone, tra consiglieri e assessori. Secondo le accuse, i finanziamenti destinati alla costruzione della Casa del Pellegrino vennero utilizzati per un centro medico polifunzionale.

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Come riporta Il Mattino, sono partiti gli inviti a dedurre da parte della Procura regionale della Corte dei Conti della regione Campania, notificati dalla guardia di finanza al comando del maggiore Nunzio Napolitano, comandante della Guardia di Finanza di Eboli. Ventidue esponenti del Comune di Eboli dovranno rendere giustificazioni per la gestione di finanziamenti pubblici che avrebbe determinato un danno erariale di oltre un milione e 700 mila euro.

Le accuse

“Nel corso degli approfondimenti è stata vagliata la posizione degli Amministratori comunali pro tempore, facendo emergere che il denaro era stato impiegato per realizzare un complesso con natura e finalità diverse da quelle previste dal bando per la concessione dei contributi. Già nel dicembre 2019, la Procura della Repubblica di Salerno, sulla base delle risultanze investigative raccolte dalla Finanza e dai Carabinieri di Eboli, aveva ipotizzato, nei loro confronti, il reato di abuso d’ufficio, fattispecie per la quale, nel frattempo, sono stati anche rinviati a giudizio. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito come, nel dicembre 2016, al termine dei lavori di costruzione dell’edificio, l’Ente locale aveva disposto con un’ordinanza urgente l’affidamento della struttura ad una cooperativa esercente prestazioni sanitarie, così adibendolo, di fatto, a centro medico polifunzionale. Il contraddittorio è ancora aperto e gli indagati sono stati invitati a produrre le proprie argomentazioni difensive“, si legge nella nota diramata dalle fiamme gialle.

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