Cronaca

Eboli, Ginetti: «Le polemiche strumentali non aiutano a mantenere pulito l’ambiente»

EBOLI. «Dopo anni di inattività, nel silenzio complice di chi oggi all’improvviso si risveglia dal letargo, abbiamo operato decine di accertamenti e sanzionato 9 aziende zootecniche. Fatti reali, non illazioni o attacchi strumentali come quelli che leggiamo sulla stampa in queste ore».

Non una difesa d’ufficio, quella dell’assessore all’ambiente del Comune di Eboli, Ennio Ginetti, ma l’elencazione di azioni svolte e risultati raggiunti. «Chi si affanna a ricercare un responsabile che non c’è, invece di collaborare a mantenere pulito il territorio, farebbe bene a guardare alla realtà – dice ancora l’assessore Ginetti -. Una realtà che ci dice come nell’area costiera, quella presa in esame in particolar modo da improvvisati opinionisti, ci sia ampia soddisfazione da parte dei residenti e degli organismi territoriali. Penso all’area di Campolongo, dove il delegato Di Matteo è testimone del consenso dei residenti, soprattutto per le recenti azioni. Penso al comitato di quartiere Santa Cecilia, il cui presidente ha pubblicamente elogiato l’impegno dell’Amministrazione comunale e sottolineato come la pineta non si sia mai presentata pulita come in questi mesi».

Ginetti indica una strada possibile da seguire, se veramente si vuole contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. «Non credo faccia onore denigrare l’attività dei volontari, a cui dobbiamo solo dire grazie, a nome di tutti gli ebolitani. Inoltre, invece di affannarsi in maniera strumentale a chiedere dimissioni di chiunque, chi dice di avere registrato la commissione di reati ambientali, o anche ne abbia avuto notizia, farebbe bene a denunciare gli episodi, assumendosene le responsabilità, come abbiamo fatto noi anche quando chi oggi si sveglia all’improvviso dormiva placidamente. Sento parlare di modello Rimini, voglio ricordare che in quel caso ci sono voluti anni. Da parte nostra, a differenza di quello che dice, e gli atti lo dimostrano, in un solo anno abbiamo fatto piú accertamenti e controlli di tutti i precedenti 15 anni».

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