Eboli, blitz della Finanza negli uffici del cimitero: inchiesta su fatture e loculi

Cimitero Eboli

Blitz della Guardia di Finanza negli uffici del cimitero di Eboli. Nel mirino, documenti e fatture gonfiate degli anni 2015/2017

Blitz della Guardia di Finanza negli uffici del cimitero di Eboli. Nel mirino documenti e fatture degli anni 2015/2017.

Blitz della Guardia di Finanza al cimitero di Eboli

La finanza ha effettuato una serie di controlli su fatture e loculi. Si ipotizza che qualche ditta possa aver avuto un trattamento di favore con un sistema di fatture maggiorate.
Che tra ditta e Ente municipale potesse esserci un rapporto amichevole o comunque rilassato può essere avallato dal fatto che,
prima del subentro della società che oggi si occupa della manutenzione del cimitero, la società precedente, quella in questione, nonostante fosse scaduto il contratto di rapporto con il Comune, abbia continuato ad operare nelle mura cimiteriali per la manutenzione dei loculi, pare, senza alcuna proroga formale, continuando a percepire somme a sei zeri.

Le indagini

Le indagini in corso hanno radici molto lontane e affondando nel maggio del 2016, quando un conigliere di minoranza denunciò il caso alla Procura della Repubblica, non avendo ricevuto i documenti richiesti sulla questione, dagli uffici comunali, dopo sei mesi di attesa.

Il consigliere di opposizione presentò una richiesta di accesso agli atti relativa agli elenchi dei defunti anni 2014-2015. La finanza quindi era già intervenuta sulla gestione del cimitero nel novembre 2015 quando, su ordine della Procura, furono sequestrati computer e registri cartacei dei defunti relativi agli anni 2014 e 2015.

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