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Eboli, inchiesta Multiservizi: quattro indagati per bancarotta

EBOLI. Bancarotta: questa è l’ipotesi d’accusa su cui indaga la procura di Salerno per la gestione “allegra” della Multiservizi e il suo fallimento. Quattro gli indagati, due ex amministratori della municipalizzata, un dipendente del settore contabile e un funzionario comunale.

La Guardia di Finanza di Eboli ha eseguito un decreto di perquisizione per Sergio Antonini, ultimo amministratore della Multiservizi, Gianfranco Masci, anche lui ex amministratore, Damiano Bruno, funzionario comunale che per un periodo ha svolto l’attività di direttore tecnico della società (ora è responsabile dei servizi cimiteriali) e per l’ex dipendente della Multiservizi Antonio Prescenzo (impiegato del settore contabilità).

I militari hanno sequestrato documentazione relativa ai bilanci della società anche nella sede del PalaSele dove sono custoditi diversi faldoni relativi proprio alla municipalizzata. Finanza anche in Comune dove le fiamme gialle hanno vagliato la documentazione del Consiglio Comunale presente negli uffici di Palazzo di Città.

L’inchiesta della procura di Salerno nasce dal dossier realizzato e inviato agli uffici giudiziari circa un anno e mezzo fa dall’ex Commissione Consiliare Controllo e Garanzia del Comune e ha avuto un’accelerazione dopo la dichiarazione di fallimento della Multiservizi avvenuta qualche mese fa.

Tra le carte all’attenzione della procura i bilanci della società municipalizzata in cui si evidenzierebbe la gestione “allegra” dei soldi pubblici. Carte da cui emergerebbe il ruolo degli indagati in relazione ai mancati pagamenti dei contributi per i dipendenti per 1,2 milioni di euro e la realizzazione anche di un corso di formazione dei dipendenti che, in pratica, non ha avuto nessun effetto e addirittura non sono mai stati pagati alle società che hanno effettuato la formazione.

Il bubbone, già più volte segnalato dall’opposizione comunale e dalla Commissione, è scoppiato ora che la società è fallita cristallizzando la situazione contabile con la nomina del curatore fallimentare e la consegna dei libri contabili in Tribunale. Una storiaccia in salsa ebolitana che coinvolge, politicamente, l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Martino Melchionda. Eppure il primo cittadino in carica, Massimo Cariello, aveva provato, fino all’ultimo, a salvare la società e i posti di lavoro.

Ma il buco di bilancio, acclarato dal lavoro della Commissione Consiliare prima e dall’inchiesta della procura dopo, non ha lasciato speranza alla Multiservizi. Ora l’inchiesta appurerà le eventuali responsabilità in capo agli ex amministratori della società e chi, a vario titolo, ha avuto un ruolo nel fallimento della municipalizzata del Comune di Eboli.

(Articolo di SalernoCronaca)

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