Eboli: Ises, il mese della verità

Mese importante per l'Ises, il futuro del centro si deciderà in questi 30 giorni

EBOLI. Mese della verità per l’Ises. Si avvicina sempre di più la scadenza di concessione del centro polifunzionale di San Cosimo e Damiano e per i soci-lavoratori della cooperativa “Nuova Ises” il tempo è agli sgoccioli. Tra un mese, secondo quanto riporta Il Mattino si apriranno le buste.

30 giorni per presentare le offerte ed il commissario liquidatore Innocente conferma che l’Ises sarà venduta a prescindere dall’ottenimento o meno dell’accreditamento regionale. Per 50 dipendenti, con contratto a tempo indeterminato, è prevista la riassunzione da parte della società che si aggiudicherà il bando.

Anche dai vertici comunali arriva la conferma: nessuna proroga della concessione, scaduti i termini il centro di riabilitazione ebolitano dovrà spostarsi. Nel frattempo si attende l’incontro di lunedì prossimo a Napoli. Chiesto alla regione l’utilizzo dell’ex “Casa del Pellegrino” a fini sanitari, con un cambio di destinazione d’uso. Si aspetta l’importante risposta che deciderà il da farsi.

Al momento le opzioni sono due, secondo quanto ha dichiarato il sindaco Massimo Cariello: «c’è palazzo Fulgione e Merola, sede dei giudici di pace, che lasceremo a luglio. Come seconda ipotesi c’è l’ala dell’hotel Grazia utilizzata dall’agenzia delle entrate che, sempre a luglio, si trasferirà al rione Pescara».

Anche qui però nessuna certezza. Sarà il consiglio comunale a decidere se il cambio di destinazione d’uso si potrà fare.

Per gli utenti del centro, vittima principale di questa Odissea che ormai dura da due anni, è prevista la ricollocazione in alcune cliniche della provincia. Se la risposta della Regione sarà negativa, l’Ises chiuderà tra un mese.

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