Cronaca

Eboli, asse Maiale-Campione: il mistero del video manomesso e la caccia al tesoro del boss

Asse MaialeCampione a Eboli: le indagini fanno emergere il mistero di un video manomesso per la difesa. Si parla anche del tesoro del boss.

Continua il caso su Maiale e Campione a Eboli

Resta il mistero sui possibili tagli del video che immortalava gli incontri tra Antonio Campione e Giovanni Maiale e certificato dal perito della difesa.

Come restano da chiarire le affermazioni fatte dallo stesso Maiale ai familiari dove lanciava gravi accuse allo stesso Campione, sia per un presunto credito sia per aver messo in mezzo La Marca nel fatidico acquisto del fondo di Capaccio, finito all’asta.

Come riporta il quotidiano “Le Cronache”, la prospettiva di difesa, fatta anche con accurate indagini difensive, porta su una strada diversa rispetto all’impianto accusatorio, in una realtà come quella ebolitana che altre indagini ormai agli sgoccioli, con possibili richieste di misure cautelari, stanno facendo emergere.

Per la verità e qui si apre una parentesi, già molti interrogativi su Maiale e sul suo tesoro nascosto o gestito da terzi, erano venuti fuori nei mesi scorsi. Un pensiero, per la verità, che non ha mai abbandonato gli investigatori ma che probabilmente non ha mai trovato riscontri nel mondo dei colletti bianchi ebolitani.

Ma l’argomento torna alla ribalta, seppur tra le righe quando lo stesso Maiale parla di un bel po’ di soldi che a suo dire lo stesso Campione gli doveva restituire.

Questa traccia, al di là del fatto che lo stesso Maiale sapeva bene di essere intercettato in carcere, porta al classico caso investigativo del profumo di soldi. Che di certo avrebbe riacceso la miccia dei contatti tra lo stesso Campione e Maiale che forte del suo carisma di boss e di vecchio capo, cominciava a reclamare quanto a suo dire gli spettava. Questo non solo spiegherebbe gli incontri ma darebbe la stura a una nuova pista investigativa, probabilmente mai abbandonata, sui beni occulti di Maiale.

E La Marca, visto come un imprenditore emergente, è finito nelle maglie di una storia che non gli appartiene. Per la difesa si deve iniziare proprio dal video, capire cosa manca e se manca qualcosa di importante, chi ha eventualmente manomesso il file.

Un mistero che rende la vicenda ancora lontana dalla vera soluzione. Con ramificazioni sulla gestione della filiera zootecnica di Capaccio che presenta molti lati oscuri per la presenza nel settore anche se in maniera indiretta di vecchi arnesi della camorra.

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