Cronaca

Eboli, collocazione Nuova Ises: tra Don Enzo e Cariello è polemica

EBOLI. Mentre si cerca di dare, ad Eboli, una sede alla Nuova Ises, valutando anche la collocazione presso il vecchio mobilificio Fulgione, scoppia una polemica tra un prete, Don Enzo, ed il sindaco della città, Massimo Cariello.

Secondo il parroco, infatti, la solidarietà ai lavoratori dell’Ises «Da parte mia c’è sempre stata. Sono preoccupato per la gestione dei beni pubblici. Mi risulta che l’Ises da nove mesi non paghi il fitto della Casa del Pellegrino. Il sindaco dovrebbe preoccuparsi dei 90mila euro di mancati incassi per i cittadini».

Collocazione Nuova Ises: la polemica

Sul trasferimento dell’Ises nel palazzo di via Ceffato, don Enzo è sicuro che si tratti di «un’operazione imprudente e votata al sicuro insuccesso». L’immobile non ha vocazione sanitaria, ma commerciale.

Il parroco, però, secondo quanto riporta Il Mattino, è scettico anche sull’idea di modificare il piano regolatore per aprire una clinica privata. Ed è uno scetticismo condiviso da molti alleati di Cariello.

I dubbi

La seconda riunione di maggioranza, svoltasi martedì scorso, è stata segnata dall’assenza dell’Udc. Il partito più grande della maggioranza non partecipa agli incontri: «Vogliamo un parere di un avvocato esterno al Comune – afferma il capogruppo Piegari – il trasferimento dell’Ises non si può realizzare a cuor leggero e senza la certezza di rispettare la legge».

A pensarla come Piegari sono altri quattro scudocrociati: Guarracino, Masala, Bonavoglia e Grasso.

Un po’ più ottimista è Giuseppe La Brocca di Rete Democratica: «Un passo avanti è stato fatto, al prossimo incontro avremo il parere dell’avvocato comunale (Iorio)».

Anche Fausto Vecchio condivide: «Ho iniziato a spulciare le carte sul trasferimento. Mi è stato detto che l’avvocato Iorio sta lavorando alacremente per elaborare questo parere».

L’Ises doveva trasferirsi in via Ceffato dal tre marzo. Ma la tolleranza sui ritardi in Italia è concessa a tutti. La clinica privata occupa ancora le stanze della Casa del Pellegrino nonostante il contratto scaduto e nemmeno onorato.

 

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button