Cronaca

Eboli, pezzo di spiaggia concesso ad un privato senza alcuna gara

EBOLI. È viva e vibrante la polemica legata ad una concessione demaniale da parte del comune di Eboli ad un’azienda privata, anche il consorsio Hera Sele Mare si fa sentire attraverso l’intervento del suo presidente Angelo Adduono.

Quello che viene contestato al comune è stata la mancanza totale di una gara e la totale concessione per la costruzione gratuita per realizzare una struttura ricreativa sul lungomare ebolitano in risposta ad una semplicissima richiesta di un’azienda ebolitana.

Citiamo dunque l’intervento di Adduono in difesa degli associati e a critica dell’avviso pubblico lasciato sul sito istituzionale:

«Sulla base di un’istanza di un privato cittadino, il Comune di Eboli ha assegnato con un avviso pubblico un lotto di spiaggia e con lo stesso avviso ha anche chiarito che altri interessati possono manifestare un interesse su quel lotto stesso. Per questo motivo a nome dei consorziati che rappresento, manifesto la totale contrarietà a questa iniziativa. Sosteniamo ogni sforzo che questa amministrazione intende fare per lo sviluppo della zona costiera, ma in questo caso il criterio adottato è sbagliato. Prima di ogni cosa è compito dell’amministrazione programmare lo sviluppo con un disegno organico della zona in questione, riprendendo o modificando quanto previsto nella precedente consiliatura. Non è accettabile che, con un procedimento obsoleto e senza precedenti, si assegni la spiaggia in base alla domanda di un singolo cittadino, con un avviso lasciato sul sito del Comune e non pubblicizzato adeguatamente. I tratti di spiaggia devono essere assegnati in base a una gara pubblica, che garantisca la trasparenza dell’operazione e assicuri una competizione che favorisca i progetti migliori e l’interesse pubblico dell’ente. Per questo motivo chiediamo all’amministrazione comunale di ritirare con esecuzione immediata il provvedimento».

Fonte: La Città

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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