Cronaca

Eboli, piano di zona didattica disabili nel mirino della Dia: scoppia la bufera

Eboli, piano di zona didattica disabili nel mirino della Dia: gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia sono stati negli uffici del palazzo Massajoli, in via Nobile. Hanno parlato con la dirigente Annamaria Sasso e acquisito la documentazione relativa alla didattica specialistica per i bambini ed i ragazzi disabili.

Bufera al piano di zona didattica disabili

Ad attirare l’attenzione della Dia è un pagamento fatto a una cooperativa ebolitana. La fattura di 95mila euro è relativa all’assistenza ai disabili nelle scuole effettuata in pieno lockdown quando, a causa del Covid, le scuole erano chiuse. L’assessore al ramo, Busillo, si è difeso parlando di assistenza domiciliare.

Come siano stati spesi quei soldi in tre mesi è, probabilmente, il nodo che sta cercando di sciogliere la Dia. Gli agenti hanno chiesto a funzionari e personale amministrativo i documenti relativi al rapporto dell’Ente con queste due cooperative ebolitane.
«Dai documenti in nostro possesso – spiega il consigliere Cardiello – emerge che il servizio di assistenza specialistica disabili è stato pagato da marzo a giugno 2020, ma sia dalla rendicontazione che dalla autorizzazione emerge che su 87 giorni, (somma ottenuta conteggiando dal 2 marzo al 10 giugno 2020, domeniche escluse), solo per 41 giorni il servizio è stato garantito, per i restanti 46 nessuna attività è stata erogata. Ma è stata liquidata la somma di quasi 96mila euro».

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