Cronaca

Tragedia ad Eboli, medico podista precipita in un dirupo e muore: indagini sulle misure di sicurezza della gara

Si indaga per comprendere le cause del decesso

Tragedia ad Eboli, dove un podista ha partecipato al Trail dei Monti Ebolitani ed è precipitato in un profondo dirupo. L’impatto è stato fatale e per l’uomo non c’è stato nulla da fare, probabilmente è morto sul colpo. Il cadavere di Francesco Gioviale, medico 47enne residente a Salerno, è stato rinvenuto ieri mattina in un dirupo profondo oltre trenta metri in località Sant’Antonio, tra le colline ebolitane.

Eboli, trovato morto il podista scomparso

Nella serata di sabato 25 giugno un podista era risultato disperso mentre partecipava ad una gara di trial running che contava 150 partecipanti . Fin da subito erano scattate le ricerche da parte degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico. Infatti, dopo che erano perse le sue tracce lo staff dell’evento aveva provveduto ad allertare i militari dell’Arma.

Ritrovato dai soccorritori

Ad unirsi alle ricerche erano stati anche i Vigili del fuoco e dopo un’intera notte di ricerche presso i Monti ebolitani il disperso è stato ritrovato deceduto. Il corpo si trovava in fondo ad una parete nell’ultimo tratto del percorso della gara. Stando a quanto si apprende l’ultimo tratto della pista era quello più complicato, ovvero il più impegnativo. Non a caso contrassegnato come “zona rossa”.

Chi è la vittima

Il cadavere di Francesco Gioviale, medico 47enne residente a Salerno, è stato rinvenuto nella mattinata di domenica in un dirupo profondo oltre trenta metri in località Sant’Antonio, tra le colline ebolitane. Gioviale era un apprezzato medico e viveva da molti anni a Salerno. Sotto shock i familiari del 47enne che attendono di capire le esatte dinamiche dell’incidente. Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri, e al momento non ci sono indagati.

I familiari chiedono la verità

I familiari di Francesco Gioviale – come scrive l’odierna edizione de Il Mattino – vogliono la verità e non credono per nessuna ragione all’ipotesi di un malore. “Abbiamo chiesto al sostituto procuratore Maria Chiara Minerva – dice per conto della famiglia l’avvocato Marco Martello – di accertare eventuali profili di responsabilità penale in capo agli organizzatore dell’evento sportivo. Trattandosi di una gara organizzata con il supporto della Federazione italiana di atletica leggera occorre verificare se la segnaletica del percorso, apposta sul perimetro di gara, abbia garantito la messa in sicurezza di tutti i partecipanti”.

L’autopsia

Ad insinuare il dubbio su quanto accaduto sono stati gli esiti dell’autopsia. Sulle unghie del medico sono state ritrovate tracce di terreno. Con molta probabilità il 47enne ha provato ad aggrapparsi da qualche parte prima di scivolare nel burrone, quindi sarebbe caduto da vivo e non per aver perso i sensi. Una circostanza che ha portato l’avvocato della famiglia a vederci chiaro sulle misure di sicurezza adottate durante la gara.

Le indagini

Stando a quanto accertato dal legale, non sarebbero state adottate le misure di sicurezza previste nel regolamento della gara dove vengono indicate procedure specifiche, che secondo l’avvocato, non sarebbero state adottate e per le quali ha chiesto alla procura di fare accertamento.

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