Elezioni 2018, Nocera in Movimento: “Scrutatori selezionati tra i ‘figli di’”

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Gli attivisti Cinque Stelle: "Ci chiediamo se per caso possano essere stati favoriti coloro che, eventualmente, abbiano ricevuto una soffiata da qualcuno che li invitava a presentare domanda velocemente, in modo da rientrare tra i primi in elenco

NOCERA INFERIORE. A due settimane dalle elezioni politiche del 4 marzo, è polemica a Nocera Inferiore sulle modalità utilizzate per la selezione degli scrutatori. Le accuse all’amministrazione comunale di Manlio Torquato arrivano in particolare da Nocera in Movimento, gruppo legato al Movimento Cinque Stelle.

La selezione degli scrutatori

In una nota gli attivisti di Nocera in Movimento denunciano: “Anziché fare un sorteggio tra gli aventi diritto con priorità, quindi tra coloro che hanno compilato e protocollato la domanda in quanto appartenenti alle categorie disagiate summenzionate, i nostri amministratori hanno pensato di scegliere gli scrutatori in base alla presentazione delle domande in ordine cronologico, mettendo così anche a rischio tutta l’operazione per eventuali ricorsi che potrebbero essere presentati proprio in merito al criterio utilizzato”.

“Non vorremmo pensare male ma – incalzano gli attivisti – è inevitabile. Ci chiediamo se per caso possano essere stati favoriti coloro che, eventualmente, abbiano ricevuto una soffiata” da qualcuno che li invitava a presentare domanda velocemente, in modo da rientrare tra i primi in elenco. Solo un’ipotesi, sia chiaro, ma alquanto plausibile e largamente condivisa tra i cittadini, come si evince dalla foto allegata che include alcuni commenti presenti su Facebook”.

“Il riferimento è ad un post in cui, alcuni utenti, ventilano l’inserimento di “figli di”. Inoltre, non si comprende con quale criterio siano stati inseriti i nominativi di chi ha inviato la domanda a mezzo Pec (posta elettronica certificata), se siano stati rispettati l’orario e il giorno di ricezione e inseriti i richiedenti in ordine cronologico anch’essi. Insomma siamo alle solite: troppe ombre celate dietro una finta trasparenza e un approssimativo senso di giustizia”.

 

FONTE Salernotoday

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