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Elezioni, Battipaglia – 15 domande ai candidati a sindaco: intervista a Gerardo Motta

Questionario a cura di Paolo Vacca

BATTIPAGLIA. L’Occhio di Salerno incontra i candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative a Battipaglia. Un questionario di 15 domande uguali per tutti. Ecco come ha risposto Gerardo Motta:

1. Perché ha deciso di candidarsi a sindaco?

Ho deciso di candidarmi a sindaco, con l’appoggio di tanti amici e tante persone che credono nel mio progetto, per far venire fuori dalla palude la nostra città Per ridare dignità a Battipaglia.

2. I commissari hanno approvato le linee guida del PUC, data l’obsolescenza di quello vigente. Se eletto, la sua amministrazione darà finalmente a questa città un piano regolatore? Seguirà le linee dei commissari? Come pensa di mettere argine alle infiltrazioni camorristiche? E soprattutto: i tempi?

I commissari hanno svolto il loro lavoro, hanno ritenuto opportuno dotare la città delle linee programmatiche di questo nuovo PUC. Ne prenderemo atto e ci confronteremo, verificando se corrispondono al nostro modo di intendere la città, diversamente vedremo – come previsto dalla legge – di apportare delle modifiche. Sulle infiltrazioni camorristiche credo che sia la Procura che dovrà occuparsi di eliminare eventuali infiltrazioni. Per quanto ci riguarda, la casa comunale, sarà la casa della trasparenza. Tutti gli atti seguiranno dei canoni precisi secondo quelle che sono le leggi dello Stato. Qualora ci fossero problemi, saranno gli organi preposti a dover intervenire. I tempi saranno brevi. Nel momento in cui mi insedierò, presenterò la mia squadra e inizieremo a mettere in pratica il nostro programma. Battipaglia è ferma da 7 anni. C’è bisogno di smuovere qualcosa.

3. Il Comune è a rischio dissesto. Come intende risanare la disastrosa situazione economica?

Un bel colpo ce lo hanno dato anche i commissari, portando le tasse al massimo. Dunque, il prossimo sindaco dovrà occuparsi a 360 gradi dell’ottimizzazione dei costi, riduzione degli sprechi e soprattutto sfruttare al meglio le potenzialità della municipalizzata che, mi auspico, possa iniziare anche a produrre denaro per la nostra città.

4. Litoranea e viabilità: due annose questioni. Come intende affrontarle?

Sulla viabilità intendo, attraverso finanziamenti europei, fare in modo di allargare le due strade provinciali – con l’aiuto della Provincia e della Regione – che da Battipaglia portano al mare. Dando la possibilità ai battipagliesi, specialmente durante il periodo estivo, di evitare code lunghissime e soprattutto incidenti stradali poiché parliamo di due strade molto pericolose. Per quanto riguarda la litoranea, si continua a parlare di 4 km di costa: io credo che questi 4 km vadano inseriti in un contesto più ampio che concerne un grande progetto del quale ha già parlato il governatore De Luca. Un progetto che parte dalla spiaggia di Santa Teresa e arriva fino alla spiaggia di Paestum-Agropoli.

5. Si sente spesso parlare di “rilancio del commercio”. Come intende fare qualcosa di concreto in merito?

Diciamo che il commercio di Battipaglia soffre da troppo tempo di una crisi paurosa. Bisognerà mettere in atto tutta una serie di meccanismi e di manifestazioni che promuovano i prodotti locali, unitamente alle infrastrutture che dovremo creare per la nostra città. Mi riferisco in particolare a parcheggi ed aree di competenza. È inevitabile, ci vogliono parcheggi coperti: la gente vuole fare shopping ma allo stesso tempo parcheggiare al centro della città. Nel nostro progetto abbiamo la realizzazione dei parcheggi sotterranei di piazza Madonnina e di piazza della Repubblica. E magari organizzare manifestazioni pubbliche insieme ai commercianti nella speranza di un rilancio significativo del commercio battipagliese. I commercianti non devono sentirsi nemici dell’Ente, ma devono collaborare e proporre nuove idee. 

6. È a conoscenza dell’osservatorio sulle coerenze, il gruppo di verifica delle promesse elettorali nato proprio in vista delle elezioni? Cosa pensa di quest’iniziativa?

No. Non sono a conoscenza di questo gruppo di verifica. (In seguito all’intervista rilasciata il 13/05/2016, il candidato Gerardo Motta è venuto a conoscenza dell’osservatorio, ndr)

7. Trasformismo e cambi di casacca, ognuno ha il “morto” in casa sua: nessuno è esente da candidati o appoggi esterni da membri delle passate amministrazioni. E il ricambio di cui tutti parlano?

Il problema è sempre lo stesso. Qui si continua a parlare di vecchio e di nuovo: gli unici che possono stabilire chi è vecchio e chi è nuovo sono gli elettori. Chiunque si può candidare, nei termini previsti dalla legge. Quindi, ribadisco, il vecchio ed il nuovo lo stabilisce l’elettore. Chi ha più voti viene eletto, la politica è fatta di consensi. Inoltre abbiamo la metà delle nostre liste composta da gente giovane e nuova.

8. Giunta comunale, Albanuova: quali saranno le prime nomine e chi gli assessori della sua eventuale giunta? Pescherete tra i primi non eletti o avete già i nomi?

Assolutamente no. Chi sarà eletto con noi farà il consigliere comunale. La giunta sarà di altissimo livello. Persone che abbiano curriculum di grande spessore per dare un aiuto concreto all’Amministrazione nello svolgimento del mandato. Nel momento in cui ci insedieremo, provvederemo ad individuare le persone con le caratteristiche giuste.

9. Da anni ci affligge il problema della balneazione, con due depuratori mai attivati. Come pensa di affrontare la questione e ridare alla litoranea di Battipaglia i fasti che aveva negli anni Ottanta?

Il depuratore mi sembra che sia uno ed è quello che non funziona da un po’ di tempo (i depuratori sono due, ndr). Il presidente De Luca in più di un’occasione ci ha parlato della riattivazione del depuratore che renderà le nostre acque balneabili. Inevitabilmente, ripeto, tutto ciò va inserito in un contesto più generalizzato che non riguarda solo Battipaglia. Se i depuratori non funzionano a Pontecagnano o ad Eboli, l’acqua sarà sporca comunque.

10. Amministrare un comune dopo due anni di commissariamento è una sfida ardua. Ha in mente qualche strategia in particolare?

La prima cosa da fare, nel momento in cui dovessi essere eletto sindaco, è verificare punto per punto la reale situazione, perché ad oggi non è che si conosca molto bene. Ci atteniamo ai “forse” ed ai “come”. La prima settimana, sarà dedicata interamente a questa verifica a 360 gradi in modo da poter agire nel migliore dei modi. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno, però credo che per ripartire alla grande bisogna mettere un punto fermo e conoscere la reale situazione.

11. Ha intenzione di aumentare le tasse e/o le aliquote di competenza locale?

Aumentare le tasse non è possibile. Sono già al massimo. Anche perché i commissari hanno dovuto contrarre dei mutui a dieci anni lasciando le tasse già alte per i prossimi dieci anni. Saranno i tecnici che ci consiglieranno qualche stratagemma per ridurle, non per aumentarle.

12. Nessuna amministrazione comunale ha mai concluso il mandato dei cinque anni. Perché?

Perché da quando è stata inserita la nuova legge per l’elezione diretta del sindaco Battipaglia non è mai riuscita ad avere un governo stabile. La nostra è una città difficile, dove qualche gruppo di potere l’ha sempre fatta da padrone ma credo che questa volta i cittadini abbiano ben capito cosa bisogna fare per tagliare tutti i rami secchi di un albero che si sta appassendo.

13. Come giudica il clima della campagna elettorale fino ad oggi?

Per quello che mi riguarda il clima della campagna elettorale è sereno.

14. Scarsezza di iniziative culturali: come incentivarle?

Nel mio programma, una delle prime opere pubbliche previste è realizzare il famoso teatro di cui tutti parlano. Ci auguriamo che con l’amministrazione Motta si possa realizzare. Sempre attraverso i fondi europei, daremo il via a questo progetto per dare un punto di riferimento ai battipagliesi. Ma anche di manifestazioni di musica, di poesia o di pittura.

15. Chi sarà il futuro sindaco di Battipaglia?

Io.

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