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Elezioni, Battipaglia – 15 domande ai candidati a sindaco: intervista a Guglielmo Marchetta

Questionario a cura di: Paolo Vacca

BATTIPAGLIA. L’Occhio di Salerno incontra i candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative a Battipaglia. Un questionario di 15 domande uguali per tutti. Ecco come ha risposto Guglielmo Marchetta:

1. Perché ha deciso di candidarsi a sindaco?

Perché dopo tanti anni che vivo in questa città ho ravvisato la necessità di dare il mio apporto. Reputo che Battipaglia possa recuperare tanto rispetto a ciò che ha perso in passato.

2. I commissari hanno approvato le linee guida del PUC, data l’obsolescenza di quello vigente. Se eletto, la sua amministrazione darà finalmente a questa città un piano regolatore? Seguirà le linee dei commissari? Come pensa di mettere argine alle infiltrazioni camorristiche? E soprattutto: i tempi?

Se i commissari hanno ritenuto rivedere il PUC, vuol dire che hanno già fatto uno screening particolare. Se si dovesse mettere mano ad un nuovo PUC, giustamente andrei con i piedi di piombo. Penserei prima di tutto a recuperare quello che è possibile all’interno della città. Il PUC è una cosa da rivedere con molta calma. Certamente non andrei di fretta: mi fiderei dell’opera fatta dai commissari. Sulle infiltrazioni camorristiche è semplice: esiste un MEPA (Mercato Economico per le Pubbliche Amministrazioni), io vorrei far lavorare le aziende in sede, però il più delle volte non sappiamo con chi abbiamo a che fare e allora ci affidiamo a quelli che sono i mercati economici della politica.

3. Il Comune è a rischio dissesto. Come intende risanare la disastrosa situazione economica?

Leggevo i giornali dei mesi scorsi e notavo che Pagani ha un 4% di persone che pagano le tasse comunali (TARSU, IMU, TARI). Cava de’ Tirreni è al 7%. Questo dato mi ha allarmato perché se c’è in qualche comune una mancata riscossione delle tasse vuol dire che bisogna andare a rivedere quello che realmente il cittadino paga e dunque mettere mano al controllo sulle imposte. Dopodiché vedere quali sono le entrate e attuare il sistema del buon padre di famiglia: spendo in base a ciò che guadagno.

4. Litoranea e viabilità: due annose questioni. Come intende affrontarle?

La litoranea è davvero un grosso problema. Innanzitutto a livello di sicurezza. Si sono stabilite due comunità in particolare: quella rumena e quella albanese. Prostituzione galoppante e malavita organizzata. Questo ci fa pensare ad un mancato sviluppo economico della zona oltre al degrado ambientale che è spaventoso. Un abbandono totale. Noi non siamo razzisti, ma visto che le cellule dell’ISIS girano come schegge impazzite, abbiamo l’obbligo di garantire la sicurezza ed evitare che si formino agglomerati di individui che possono darci fastidio. Inoltre bisognerebbe creare strutture idonee per migliorare anche la visibilità di Battipaglia che ha 4 km di costa non sfruttati. Noi battipagliesi in ‘primis’ non possiamo usufruire del nostro mare e questo ci costa molto, poiché siamo costretti ad andare nel Cilento o in Costiera. Sulla viabilità: chi gira per Battipaglia si rende conto delle strade dissestate. Non voglio dare la colpa ai commissari, ma in parte avrebbero potuto alleggerirci il peso futuro. Cercheremo di occuparci principalmente delle strade di maggiore traffico.

5. Si sente spesso parlare di “rilancio del commercio”. Come intende fare qualcosa di concreto in merito?

Il commercio dovrebbe essere un oggetto di particolare attenzione. Bisogna creare intorno al commercio delle attività collaterali in modo da attirare l’attenzione della gente. Ho visitato tante città del nord: in determinati posti mettono delle attrazioni, come la musica, o una mostra, o degli eventi particolari. La gente attraversa la città, guarda i negozi e magari fa anche degli acquisti. 

6. È a conoscenza dell’osservatorio sulle coerenze, il gruppo di verifica delle promesse elettorali nato proprio in vista delle elezioni? Cosa pensa di quest’iniziativa?

Sì, è una buona iniziativa. Perché ciò che il politico pensa di fare deve anche attuarlo. E credo che questo comitato di verifica possa essere di aiuto. Il cittadino deve rendersi conto che il politico è al suo servizio e ha dunque il diritto di verificare determinate cose.

7. Trasformismo e cambi di casacca, ognuno ha il “morto” in casa sua: nessuno è esente da candidati o appoggi esterni da membri delle passate amministrazioni. E il ricambio di cui tutti parlano?

Noi con Salvini ha attuato il ricambio. Nella nostra, eccezion fatta per un candidato dell’ultimo momento (il quale ha militato in un partito affine ideologicamente), abbiamo tutti giovani che non hanno militato in nessun altro schieramento politico. Nessun cambio di casacca.

8. Giunta comunale, Albanuova: quali saranno le prime nomine e chi gli assessori della sua eventuale giunta? Pescherete tra i primi non eletti o avete già i nomi?

Abbiamo già una persona a cui poter dare un compito di cui non dirò ancora il nome. Voglio seguire personalmente questa storia di Albanuova. Ci sta dando molti problemi economici che la città non può più sostenere. Bisogna fare un bel controllo dei mezzi, del personale e dei servizi resi.

9. Da anni ci affligge il problema della balneazione, con due depuratori mai attivati. Come pensa di affrontare la questione e ridare alla litoranea di Battipaglia i fasti che aveva negli anni Ottanta?

Ci ha pensato già la regione con la giunta Caldoro. Hanno indetto un bando di gara affidando l’appalto ad una ditta di Salerno. Sarà difficile che già entro quest’anno terminino i lavori. Ma mi auguro vivamente che Battipaglia avrà le sue acque depurate.

10. Amministrare un comune dopo due anni di commissariamento è una sfida ardua. Ha in mente qualche strategia in particolare?

Come dicevo prima: ripartire da un riassetto del bilancio. Rivedere bene la programmazione triennale del Comune e ripartire da lì.

11. Ha intenzione di aumentare le tasse e/o le aliquote di competenza locale?

Questo è un problema molto delicato. Di aumentare le tasse non se ne parla proprio. Battipaglia ha tante famiglie in difficoltà che non hanno la possibilità di pagare tasse così alte. Anzi dovremmo andargli incontro. Sono molto sensibile a questa tematica. Abbiamo gli extracomunitari a cui diamo tanto, mentre ai nostri italiani diamo pochi, alcuni dormono sui cartoni vicino la chiesa di Sant’Antonio. Di loro non si preoccupa nessuno.

12. Nessuna amministrazione comunale ha mai concluso il mandato dei cinque anni. Perché?

Perché alla base c’è una mancata progettazione. Un mancato accordo con i consiglieri sugli obiettivi da perseguire. Se una coalizione ha una maggioranza e ha la possibilità di poter governare, dovrebbe capire che Battipaglia ora come mai ne ha molto bisogno di un governo stabile. Altrimenti non riusciremo a venire a capo di questa situazione. Il prossimo governo dovrà dettare chiare le sue linee per poter portare avanti il programma.

13. Come giudica il clima della campagna elettorale, fino ad oggi?

Per me sereno. Anche perché ho rispetto del mio avversario. Ognuno fa la sua parte ed ognuno ha le sue prerogative.

14. Scarsezza di iniziative culturali: come incentivarle?

Vorrei creare dei convegni culturali. E poi un cinema: bisogna tentare di farlo. Si dovrà vedere con i responsabili. La gente è costretta ad andare fuori, a Pontecagnano o a Salerno.

15. Chi sarà il futuro sindaco di Battipaglia?

Lo affido agli elettori. Se saranno capaci di scindere tante questioni, potrebbero scegliere il miglior candidato con serenità. Leggo che tanti vogliono vedere gente nuova e giovane. E la nostra ‘equipe’ risponde a questi requisiti.

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