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Elezioni comunali 2020 a Pagani: interviste ai candidati sindaco

Manca davvero poco al 20 e 21 settembre quando gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimere le proprie preferenze. L’intero territorio nazionale sarà interessato dal Referendum costituzionale confermativo sul taglio dei parlamentari, saranno invece 7 i consigli regionali che andranno a rinnovo tra cui la Regione Campania e 1184 i Comuni.

Tra i Comuni al rinnovo in Provincia di Salerno anche la città di Pagani che dopo un anno torna di nuovo alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Anche quest’anno sono cinque i candidati in corsa per la carica di Primo Cittadino nella città di Sant’Alfonso con 18 liste al centro della sfida elettorale.

Elezioni amministrative a Pagani

  • Lello De Prisco sostenuto dalle liste: Pagani Protagonista, Disegno Pagani, Civicamente, Orizzonte Comune.
  • Enza Fezza sostenuta dalle liste: Lega, Fratelli d’Italia, Alleanza per Pagani, Direzione Pagani, Pagani Rinasce. Vincenzo Calce, sostenuto dalle liste: “Pagani è – Calce Sindaco”, Forza Italia, Udc, Pagani Viva.
  • Aldo Cascone sostenuto dalle liste: Pd per Pagani, Pagani Cambia, Aldo Cascone Sindaco, Insieme Pagani.
  • Vincenzo Paolillo, sostenuto dalla lista Grande Pagani.

 

Abbiamo sottoposto ai candidati sette domande per comprendere le loro posizioni e programmi che hanno posto al centro della loro partita elettorale per la città di Pagani.

 

Intervista a Raffaele Maria De Prisco

1)            Perché ti candidi?

Mi candido perché non avrei potuto tirarmi indietro rispetto ai bisogni della nostra Pagani. Quando la coalizione civica che mi sostiene ha individuato nella mia persona il professionista in grado di dare un contributo reale al paese, non ho potuto che accettare con orgoglio questo attestato di stima.

2)            Qual è il tuo punto di riferimento partitico a Carattere nazionale a cui ti ispiri?

Nel quadro di evoluzione politica attuale, oggi avrei difficoltà a collocarmi in un partito nazionale, preso atto dell’attuale autoreferenzialità dei partiti, ormai senza regole certe e in gran parte distaccati dalla base.

3)            Da dove nascono il simbolo ed il nome della Lista?

I simboli sono stati concepiti in autonomia dai candidati che compongono le quattro liste civiche: Orizzonte Pagani, Pagani Protagonista, Disegno Pagani e Civicamente. Tutte collegate da un unico filo: rimettere Pagani al centro.

4)            Perché gli elettori dovrebbero votare la vostra lista?

Gli elettori dovrebbero votare la mia coalizione perché hanno voglia di cambiare la città in cui vivono. Dovrebbero votare la mia coalizione perché sono stanchi degli errori amministrativi del passato, delle ripercussioni che queste scellerate decisioni politiche hanno avuto sulla vivibilità della città, sulla fruibilità dei servizi, sulle bollette dell’acqua e della spazzatura. Dovrebbero darci la propria fiducia perché abbiamo sempre detto la verità, anche quando gli altri la negavano e possiamo andare a testa alta. Come abbiamo sempre fatto.  I paganesi dovrebbero votarci perché vogliono un’amministrazione stabile e coesa, che garantisca una governabilità certa per cinque anni, in modo da poter pianificare e mettere in atto la risoluzione dei tanti problemi della città. Non sarà per niente facile, ci aspettano scelte difficili e complesse, ma sappiamo di avere le competenze e lo spirito giusto per affrontarle.

5)            Quali credi siano i punti di forza della lista?

Il nostro più grande punto di forza è la coesione tra le quattro liste della mia coalizione civica e soprattutto la garanzia di governabilità che deriva da questa sintonia. Non è stato immediato mettere insieme questa grande squadra, abbiamo lavorato molto e abbiamo raggiunto un’unità vera.  Siamo tutte persone perbene, donne e uomini di valore, professionisti, mamme, padri, giovani imprenditori, tutti proiettati verso un unico obiettivo: riportare la normalità a Pagani, esaltare tutte le potenzialità di questa città che amiamo e nella quale tutti noi, forti del passato, abbiamo scelto di investire il nostro presente e il nostro futuro.

6)            Quanto è centrale il ruolo dei giovani all’interno del vostro programma elettorale?

I giovani sono il perno del nostro programma elettorale e il motore della nostra coalizione. Lavorare per la città significa progettarne il futuro, renderla un posto fruttuoso in cui valga la pena seminare. È questo il motivo per cui tanti giovani candidati – studenti, lavoratori, professionisti, imprenditori – sono il cuore pulsante delle quattro liste della coalizione civica: perché credono nel nostro progetto concreto di rinascita di Pagani.

7)            Quali sono i tre punti più importanti del vostro programma elettorale?

Il nostro programma elettorale parte da un assunto: bisogna restituire fiducia ai paganesi perché siano parte attiva del cambiamento della propria città. Questo si ottiene migliorando la vivibilità cittadina. Come? A partire dal Puc, il piano urbanistico comunale che ridisegna gli spazi. Negli anni la cementificazione selvaggia ha divorato metri e metri al verde pubblico e agli spazi aggregativi per giovani, famiglie e anziani. Il centro storico, dall’altra parte, è stato lasciato a sé, privo di progettualità. È da qui che bisogna ripartire intercettando i finanziamenti per restituire ai paganesi la città che meritano. Altri punti cardine sono potenziare l’assistenza alle fasce deboli attraverso un piano di politiche sociali che, partendo dalle istituzioni, si ramifichi sul territorio attraverso la rete di associazioni, e far ripartire l’economia cittadina, supportando concretamente chi ha deciso di investire a Pagani con l’attuazione del piano per l’industria, l’artigianato e il commercio. A questo è connesso anche un piano di riqualificazione viaria e di ztl che restituisca vita a tutte le zone della città e il rafforzamento della sicurezza, attraverso il potenziamento delle unità delle forze dell’ordine e la costituzione di un comitato in cui soggetti istituzionali e della comunità civile cooperino. Il sogno nel cassetto è, poi, vedere Pagani sposare la sua vocazione e diventare epicentro del turismo religioso.

Intervista a Vincenzo Calce

1)      Perché ti candidi?

La mia decisione è figlia di una ponderata scelta che mi ha motivato a scendere in campo in prima persona in un momento delicato e complesso che attraversa la città di Pagani. La condizione finanziaria dell’Ente comunale non è decisamente florida, è di dominio pubblico e, pertanto, ho deciso di mettere a disposizione le mie competenze per dare vita ad un’amministrazione in grado di riprendere in mano le sorti della città attraverso un lavoro laborioso e oculato edificato su un governo che annoveri figure tecniche. Pagani è una città ricca di risorse e noi abbiamo il dovere di far emergere le eccellenze di una comunità nobile smaniosa di riprendere il cammino.

 

2) Qual è il tuo punto di riferimento partitico a Carattere nazionale a cui ti ispiri?

 

Forza Italia rappresenta il partito politico di riferimento e basta vedere il simbolo presente sulla scheda elettorale per comprendere come ci sia perfetta sintonia ed unità di intenti. “Berlusconi per Calce” rappresenta per me un motivo di orgoglio e sono onorato che un leader ed un imprenditore nazionale abbia legato il suo nome alla mia prima e personale esperienza elettorale.

 

3) Da dove nascono il simbolo ed il nome della Lista?

 

In questa tornata elettorale, oltre ai simboli dei partiti di Forza Italia e Udc presentiamo due liste civiche che sono espressione di gruppi territoriali che registrano la presenza di giovani e di altre figure che hanno partecipato alla vita attiva della città. “Pagani è” e “Pagani Viva” fanno parte di un progetto civico che si estende oltre la parentesi elettorale perché al netto dell’appuntamento del 20 e 21 settembre noi ci siamo prefissati di andare avanti per costruire un laboratorio di idee, progetti e proposte che vanno nell’interesse della città di Pagani.

 

4-5) Perché gli elettori dovrebbero votare la vostra lista e Quali credi siano i punti di forza della lista?

 

Siamo una coalizione che porta in dote un vento di novità nel panorama politico locale, basti pensare che c’è un candidato sindaco che non ha mai avuto ruoli di amministratore a palazzo san Carlo e inoltre puntiamo su un gruppo di risorse umane ricco di professionalità ed esperienza che si concilia con la creatività e la motivazione di tanti giovani che hanno deciso di aderire al nostro progetto.

 

6) Quanto è centrale il ruolo dei giovani all’interno del vostro programma elettorale?

I giovani sono al centro del nostro laboratorio politico e basta dare uno sguardo alle liste per comprendere il significato rilevante che diamo a quanti rappresentano il futuro della città. Purtroppo, spesso, si abusa della parola “giovani” senza accorgersi che le scelte del passato hanno favorito una diaspora di risorse umane dai nostri territorio verso altre realtà. La politica ha una grossa responsabilità e ha soprattutto l’onere di creare le condizioni per consentire ai giovani di valorizzarsi nei nostri territori.

 

7) Quali sono i tre punti più importanti del vostro programma elettorale?

Il nostro programma si fonda su dodici punti programmatici e nove obiettivi. Tra i punti salienti ci sono la sicurezza, l’ambiente, la riqualificazione urbana di cui la città necessita assolutamente. E’ una visione della città che passa attraverso un nuovo modo si amministrare facendo leva anche sulla capacità di intercettare i finanziamenti europei e regionali e creando un rapporto leale, costruttivo e chiaro con gli enti sovracomunali. Ovviamente energie e risorse saranno orientate ad altri comparti della macchina amministrativa che necessita di un impulso anche dal punto di vista della dotazione organica che va riorganizzata. Viviamo un momento delicato e la fase emergenziale ha, ulteriormente, dimostrato come il ruolo delle politiche sociali abbia una estrema rilevanza nella gestione di un Comune, riserveremo fondi e attenzioni ad un comparto che deve dare risposte immediati ed efficaci alla comunità. Alla società consortile “Agro Solidale” assicureremo un finanziamento annuale non inferiore al milione di euro, in aggiunta, ai fondi necessari per garantire le attività di assistenza sociale.


Il seguente articolo contiene le sole risposte pervenute alla redazione. Gli altri candidati hanno preferito non rispondere


 

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