Emanuele Scifo non si arrende: iniziata cura sperimentale

Emanuele Scifo torna a lottare: inizia una cura sperimentale

BATTIPAGLIA. Emanuele Scifo non si arrende. Dopo il ritorno da Miami e l’impossibilità a sottoporsi all’operazione, il giovane infermiere di Battipaglia ha iniziato ora una nuova cura sperimentale.

Ad annunciare le cure l’associazione ‘Una corsa contro il tempo per Emanuele onlus’ che coglie l’occasione per “ringraziare di cuore le migliaia di persone che hanno abbracciato, senza remore, la causa di Emanuele Scifo e che continuano ogni giorno a sostenerlo nella sua battaglia contro la malattia con telefonate, messaggi e preghiere”.
“É impossibile rispondere privatamente a tutti – si legge dal comunicato – perché Emanuele ha pochissimo tempo che dedica alle cure ed ai familiari. Per lui è importante, combattere, vincendo la paura, non perdere mai la speranza ,donare al prossimo ed affidarsi a Dio”. E poi l’annuncio della nuova cura: “Ha iniziato una cura sperimentale, molto dura, che indebolisce ulteriormente un fisico già provato ma che non abbatte lo spirito, la speranza e la forza di chi non si arrende di fronte a nulla. Emanuele è infatti un esempio straordinario per tutti noi. Il giovane nei momenti di sconforto riporta nel cuore e nella mente, il felice ricordo dei mille sorrisi e degli abbracci di quanti hanno dato una mano, materialmente e moralmente. La famiglia, la fidanzata e gli amici gli regalano quotidianamente la consapevolezza del grande dono che ha ricevuto : un bene infinito ed incondizionato”.

“A sfinirlo è la sofferenza che percepisce negli occhi di chi gli è accanto. A sostenerlo la fede e l’amore. Grazie per il meritevole impegno agli organi di stampa che si sono immediatamente attivati per far conoscere la sua storia. A loro anche un appello. Emanuele vuole sentirsi libero di comunicare sulla sua pagina FB, che reputa un diario personale, condiviso con amici, stati d’animo, sfoghi e riflessioni. La sua richiesta è di non divulgare, senza autorizzazione, su giornali o tv, frasi o post estrapolati da un contesto che ritiene privato e non relativo alla sua ufficiale rete di comunicazione. Per tutelare la sua libertà di esprimersi, senza timori, su un social network, e quindi la serenità che merita”.

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