Economia

Emergenza Fipronil: il punto della situazione

Le uova contaminate con il fipronil sono diventate un “caso” anche in Italia. L’Orsa (osservatorio regionale sulla sicurezza alimentare) fa il punto sulla situazione.

Sulla rete si trovano numerosi articoli ed informazioni su cosa sia il fipronil, molti di questi sono  allarmistici e allora cerchiamo di fare il punto della situazione.

 

La sostanza

Il Fibronil, tecnicamente fluocianobenpirazolo, è un insetticida ad ampio spettro usato contro pulci, acari e zecche: viene utilizzato abitualmente per proteggere i nostri animali da compagnia da sgraditi parassiti ma è rigorosamente vietato sugli  animali destinati alle produzioni alimentari.

Si tratta di una sostanza chimica considerata dall’ OMS “moderatamente tossica”, questo significa che l’effetto tossico acuto può manifestarsi nell’uomo solo in seguito all’assunzione di quantità notevoli di sostanza.

Il limite legale è fissato a 0.72 mg/kg che è la dose in grado di causare una intossicazione acuta in un uomo adulto di circa 70 Kg.

La contaminazione

Secondo le informazioni circolanti la contaminazione delle uova sarebbe stata accidentale per l’utilizzo dell’insetticida all’interno dei locali degli allevamenti (utilizzo vietato).

 

I controlli

I controlli continui che i diversi Paesi mettono in campo hanno permesso di individuare l’utilizzo illecito di questa sostanza e la contaminazione delle derrate alimentari.

Grazie al sistema Europeo delle Allerte alimentari in poco tempo la macchina della sicurezza alimentare si è messa in moto ed in tutti i paesi dell’Unione si sono attivate le procedure di verifica sanitaria e di tutela della salute Pubblica.

Dai riscontri effettuati in Italia,  il Ministero della Salute ha individuato subito un’unica partita di uova proveniente da uno degli allevamenti olandesi interessati dall’emergenza.

Le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita inquisita , e quindi il prodotto non è stato posto in commercio ma inviato alla distruzione.

Contestualmente il Ministero ha allertato tutte le Regioni Italiane che hanno dovuto attivare un monitoraggio straordinario di uova e ovo prodotti (pasta, creme etc etc) sul proprio territorio.

In tre giorni i Servizi Sanitari locali hanno prelevato gli alimenti e li hanno consegnati alle diverse sedi dei laboratori degli Istituti Zooprofilattici. Ciascun Istituto ha trasferito, quindi, i campioni presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, incaricato di effettuare le prove analitiche.

I risultati

Oggi già si sono ottenuti gran parte dei risultati analitici e le nostre autorità sanitarie continuano a mettere in atto indagini e misure cautelative di ogni genere.

Purtroppo, ci sono notizie di campioni irregolari ma bisogna considerare degli elementi importanti nella valutazione di queste non conformità: per prima cosa si tratta di una contaminazione minima, sia in termini di pezzi che di quantità di insetticida rinvenuto e non è escluso quindi che possa trattarsi di una contaminazione secondaria all’uso dell’insetticida in agricoltura inoltre le percentuali di non conformità rispetto al totale dei campioni prelevati non fanno pensare ad una situazione di emergenza.

Il consumatore

Non consumare i prodotti interessati o pensare di essere ingannati come consumatori non è l’atteggiamento giusto che ci protegge da eventuali pericoli.

Questo è il vero messaggio che ciascun consumatore deve far proprio: la prontezza con cui il nostro sistema sanitario italiano, a tutti i livelli, Ministero della Salute, Regioni, Aziende Sanitarie locali ed Istituti Zooprofilattici si muove per tutelare ogni consumatore.

Pensare alla condizione “rischio zero” non è reale, sono esistiti ed esisteranno sempre pericoli, vecchi che ritornano e nuovi emergenti a minacciare la salute del consumatore. L’atteggiamento giusto è cercare le fonti d’informazione giuste e non lasciarsi andare a considerazioni estreme.

I controlli sono in corso e continueranno anche quando tutti i media non parleranno più dell’emergenza fipronil.

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