Curiosità

Emergenza ludopatia in Italia, i numeri dell’ISS

La ludopatia è un nemico forte e invisibile, da combattere con ogni mezzo necessario

I primi a portare avanti battaglia contro la dipendenza dal gioco sono proprio gli operatori di gambling stessi. Intanto, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un decreto proprio con l’obiettivo di abbattere questa piaga, grazie alla collaborazione tra servizi pubblici e le strutture private.

’La ludopatia è una dipendenza pericolosa che colpisce anche i più giovani. Il primo passo è riconoscerla ma poi è necessario intervenire. Per questo ho firmato oggi un decreto per l’adozione di un regolamento nazionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette dal gioco d’azzardo patologico’’, ha scritto Speranza in un post su Facebook.

I numeri dell’Istituto Superiore di Sanità, riportati in un articolo di Gaming Insider, sono preoccupanti. Infatti, secondo le sue stime, il gioco d’azzardo coinvolge circa 5,2 milioni di clienti abitudinari, di cui 1,2 milioni sono considerati “problematici”. Significa che una buona fetta di giocatori sviluppa una forte dipendenza da gioco d’azzardo, chi per un motivo, chi per un altro.

Ludopatia, qual è la situazione in Italia?

Di certo la situazione geopolitica ed economica non aiuta: le dipendenze sono aumentate durante la pandemia e il primo lockdown. Durante i due mesi di chiusura, infatti, il tempo medio dedicato al gioco d’azzardo è cresciuto, mediamente, di circa un’ora tra i giocatori. Inoltre, Inoltre, l’1,1% di coloro che hanno dichiarato di non aver giocato prima della pandemia ha ammesso di aver iniziato proprio nel periodo di totale restrizione, mentre il 19,7% di coloro che già giocavano ha incrementato l’attività totale di gioco.

L’Associazione Concessionari di Giochi Pubblici (Acadi) sostiene che il Comitato Tecnico Scientifico ha visionato dei protocolli che sono stati applicati con successo, garantendo così la tutela psicofisica di lavoratori e clienti. Si oppone, però, ai provvedimenti ulteriori del ministro Speranza, considerando già forte lo sforzo compiuto dall’intero settore nell’ambito del controllo e della prevenzione. Non solo della ludopatia, ma anche del Covid. Infatti, nelle poche settimane in cui le attività hanno riaperto, lo scorso anno e quest’anno, non si è registrato alcun focolaio. L’incremento delle sale da gioco illegali, dovuto alle chiusure, ha aumentato i casinò illegali, dove non vi è controllo né legge. Anche il Procuratore Antimafia Federico Cafiero De Raho ha lanciato l’allarme in questo senso.

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