Cronaca

Estorsione a Castel San Giorgio: panificio dato alle fiamme, in quattro a rischio processo

Il prossimo dicembre la richiesta della Dda sarà al vaglio del gip

Diedero alle fiamme un panificio a Castel San Giorgio. Ora in 4 rischiano il processo per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il prossimo dicembre la richiesta della Dda sarà al vaglio del gip. I I fatti vanno dal 2016 al 2019 quando il gruppo risponde di illecita concorrenza con minaccia, violenza privata e danneggiamento in concorso, aggravato dal metodo mafioso.

Castel San Giorgio: in quattro a rischio processo per estorsione

Come riporta Il Mattino, due dei quattro imputati, padre e figlio, avrebbero percepito come una minaccia per la loro attività l’apertura di un altro panificio, che sarebbe dovuto sorgere a poca distanza dal proprio. I due, istigatori, avrebbero costretto così un imprenditore a rinunciare all’apertura del suo negozio. Tra l’altro, finanziato da incentivi statali grazie a Sviluppo Campania. A far recapitare il messaggio sarebbero stati sia A.P. che D.B., cugino del titolare del primo panificio. Tre gli episodi ricostruiti dalla Dda.

Nel 2016, A.P. e D.B. si recarono presso il panificio, pretendendo di parlare con il titolare. Quest’ultimo, che lavorava anche come dj, fu raggiunto in un secondo momento, per poi essere minacciato affinché rinunciasse all’apertura dell’attività. “Non devi aprire” fu l’ordine di A.P. ,noto come il “paganese”. La vittima riuscì a scattare una foto al 45enne per conservare la prova dell’intimidazione. Dopo tre anni circa, a dicembre 2019, fu proprio A.P. ad appiccare un incendio al panificio.

Fonte: Il Mattino

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