Cronaca

False certificazioni per le gare d’appalto, gli imprenditori verso la prescrizione

Il processo iniziò nel 2019 ma continuano i rinvii per eccezioni e Covid, solo ieri l'ennesima udienza che si è conclusa a favore degli imputati con un testimone che non sapeva nulla di quanto avvenuto

False certificazioni per le gare d’appalto a Salerno, sono ventisette gli imputati imprenditori che sono finiti a processo: si va verso la prescrizione. Molte di queste ditte hanno poi ottenuto i lavori pubblici. Il processo iniziò nel 2019 ma continuano i rinvii per eccezioni e Covid, solo ieri, secondo quanto riportato dal Mattino, l’ennesima udienza che si è conclusa a favore degli imputati con un testimone che non sapeva nulla di quanto avvenuto.

False certificazioni gare d’appalto a Salerno, verso prescrizione

Sono ventisette gli imputati finiti a processo e diverse le contestazioni, molte delle quali già proclamate prescritte. Restano da dibattere in udienza ancora pochi reati ma tra rinvii per eccezioni e Covid anche per questi si va verso la prescrizione.

Ieri, lunedì 19 settembre, l’ennesima udienza a favore degli imprenditori sotto accusa: una persona chiamata a testimoniare ha dichiarato che nulla sapeva in merito a quanto gli veniva richiesto.

Il processo

Il processo è stato dato il via nel 2019, nel quale la Procura ipotizzava un giro di certificazioni false rilasciate dietro pagamento di denaro per consentire ad alcune imprese di partecipare alle gare d’appalto pubbliche e, in alcuni casi, anche di vincerle.

Gli imputati

Questi gli imputati salernitani a processo: Mario Sellaro, Pasquale Ammaccapane, Antonio Bifolco, Francesco Peta, Francesco e Paola Cataldo, Teresa Galzerano, Carmine Nurra, Pasquale Sgambati, Ireneo e Stefano Paoloantonio, Carmine Delle Donne, Vito Ferrazzuolo, Domenico Corvino, Giuseppe Ruggiero, Ferdinando Esposito, Angela Russo, Vincenzo Pellegrino, Michele Casalino, Antonierra Nacchia, Gabriele e Giuseppe Petti, Aldo Rainone, Giovanni Giovelli, Luigi Di Sarlo, Giovanni Longobardi, Luca Iovine.

Articoli correlati

Back to top button