Cronaca

Dichiarazioni false per ottenere i ristori Covid: confiscati 100mila euro alla Nocerina

False dichiarazioni per fondi Covid: sequestro alla Nocerina da 100mila euro: nei guai anche un dirigente del club

Maxi sequestro nei confronti della Nocerina Calcio. Nella mattinata di oggi, mercoledì 23 marzo, i Carabinieri della Sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Nocera Inferiore, all’esito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente per un ammontare di euro 100mila disposto dal G.I.P. presso il locale Tribunale.

Nocerina, sequestro da 100mila euro: truffa sui fondi Covid

In particolare, in seguito alle investigazioni svolte, veniva individuato un articolato sistema fraudolento finalizzato ad ottenere i ristori economici previsti dal decreto legge, conseguenti al fermo di tutte le attività agonistiche causato dalla pandemia, attraverso false dichiarazioni volte a trarre in inganno i funzionari della società Sport e Salute, società in house del Ministero delle Finanze.

Il predetto decreto legge, in considerazione della straordinaria ed urgente necessità di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica ed il conseguente fermo di numerose attività stavano producendo sul tessuto socio-economico nazionale, prevedeva all’art. 96, per il settore sportivo, l’erogazione della somma di 50 milioni di euro per l’anno 2020/2021 da erogare ai soggetti che avevano in essere rapporti di collaborazione presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche.

Il sequestro

A seguito dell’emanazione del predetto decreto, M. P.-Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Nocerina Cacio. e T. P., dirigente della medesima società. predisponevano una documentazione fraudolenta con la quale si attestava falsamente l’esistenza di rapporti di collaborazione con i calciatori, al fine di beneficiare dei ristori connessi al perdurare del fermo delle attività causato dalla pandemia in corso. In relazione a tali condotte veniva disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di 100mila euro, quale profitto del reato.

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