Falsi matrimoni per immigrati, oggi gli interrogatori di garanzia per sette indagati

maxi processo

Misure cautelari scattate per Laura Iadanza, Donatina Iadanza, Carmela Iadanza, Antonello Raso, Francesca Donatella Raso, Anna Gerardina Raso, Carmela Ielpi

Bocche cucite agli interrogatori di garanzia dei sette indagati, destinatari di misure cautelari, accusati, a vario titolo, dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, induzione alla falsità ideologica ed alterazione di stato con matrimoni fittizi.

In tutto, sono 70 gli indagati del caso, tutti a piede libero. Il blitz a Battipaglia ha portato in manette due persone, uno ai domiciliari e l’altro in carcere, con cinque obblighi di firma. Gli indagati contrattavano dei matrimoni fittizi tra extracomunitari e italiani per consentire agli immigrati di ottenere il permesso di soggiorno.

Gli indagati attinti da misure cautelari sono Laura Iadanza, Donatina Iadanza, Carmela Iadanza, Antonello Raso, Francesca Donatella Raso, Anna Gerardina Raso, Carmela Ielpi. Tutti difesi dagli avvocati Carmen Rosalia e Marco Di Feo.

Sono indagati per il reato di cui all’art. 416, co.1, 2, 3 e 5 C.P.: associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti finalizzati a procurare la permanenza illegale sul territorio dello stato italiano di cittadini extracomunitari di origine marocchina, in violazione delle norme ex d.lgs. N. 286 del 98.

Presso il Tribunale di Salerno, questa mattina, gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al gip Emiliana Ascoli.

Per Laura Iadanza, considerata promotrice ed organizzatrice delle attività delinquenziali, sottoposta alla custodia cautelare in carcere, i legali hanno avanzato un’istanza di sostituzione della misura cautelare con una meno afflittiva, essendo in condizioni di salute precarie.

Carmela Ielpi è attinta dalla misura degli arresti domiciliari, mentre Donatina Iadanza, Antonello Raso, Gerardina Raso, Donatella Raso hanno l’obbligo di presentazione alla p.g., divieto di allontanamento dal comune di residenza, obbligo di dimora.

I legali sono ora in attesa delle decisioni del gip in merito alle misure cautelari.

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