“Il virus non è morto”, niente distanze e controlli sulle spiagge di Salerno: la polemica

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Folla sulle spiagge libere di Salerno: "Così torna il virus". In molti non condividono la scelta del Comune di non stilare un piano d'accesso alle spiagge

Caos sulle spiagge libere di Salerno in questo inizio di estate 2020. Le testimonianze dei bagnanti raccolte da Barbara Cangiano sulle colonne de Il Mattino parlano di “troppa gente”. C’è chi addirittura racconta: “Per raggiungere il bagnasciuga e fare un tuffo c’era da fare lo slalom ogni volta. Così è veramente troppo”.

Spiagge libere a Salerno, caos: “Così torna il virus”

Il 28enne Angelo Boccia, frequentatore della spiaggia libera limitrofa il lido dell’hotel Baia, ha raccontato: “Da quando vengo qui, non ricordo di aver visto mai questo fazzoletto di sabbia così affollato. In particolare da giovanissimi. Capisco che dopo due mesi e passa chiusi in casa non vedano l’ora di recuperare il tempo perduto, ma le distanze di sicurezza sono un vero miraggio”. 

La zona orientale

Anche sul litorale della zona orientale, dove gli spazi sono più ampi, gli assembramenti sembrano essere inevitabili. In tanti dunque non sembrano gradire la scelta del Comune di dare fiducia ai bagnanti senza stilare un vero e proprio piano per l’accesso agli arenili cittadini. U anziano a Pastena ha spiegato: “Sono sessant’anni che vengo a mare qui ogni volta che c’è una sfera di sole e fino a questo momento non mi sono sentito in pericolo, perché la gente c’era, ma non si creavano assembramenti. Oggi (ieri per chi legge, nda) sembrava ferragosto. E non c’è nessun vigile urbano che controlli. Sarebbe stato meglio predisporre dei distanziatori nelle spiagge libere, con elementi naturali o artificiali: alcune amministrazioni lo hanno fatto e mi dicono che sia stata una scelta positiva per tutti, perché salvaguarda il diritto dei bagnanti a usufruire del mare senza farsi un mutuo e al tempo stesso tutela noi anziani dai rischi. Il virus non è morto, cerchiamo di essere tutti responsabili”.

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