Economia

Fonderie Pisano: dislocate a Campagna

SALERNO. Tante le ipotesi presentate quest’oggi nella sede del Ministero per lo Sviluppo Economico a Roma per risolvere le problematiche sollevate dalla sussistenza delle Fonderie Pisano a Salerno.
La proprietà delle Fonderie Pisano si è detta disponibile ad integrare gli incentivi economici disponibili con una somma di danaro sua propria.
Il progetto dei nuovi impianti sarà ampiamente nei limiti imposti da normativa vigente per ciò che concerne gli scarichi, mentre si valutano modalità di carico e scarico modernissime; i trasporti delle terre, per esempio, avverranno attraverso nastri chiusi e depressurizzati.
Ovviamente, si pone necessario che nessuna delle amministrazioni invischiate nel processo di delocalizzazione contrasti il progetto.
Purtroppo, le problematiche fin ora affrontate, hanno causato la perdita di grandi affari e, conseguentemente, la mobilità per più di un centinaio di operai. Perché l’azienda sopravviva, deve continuare ad operare in questo arco temporale.

Dal Comune di Salerno, a riguardo, arriva questa nota stampa: «Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e l’Assessore al Bilancio e Sviluppo Roberto De Luca hanno partecipato questo pomeriggio, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, ad un tavolo tecnico in merito alla vicenda delle Fonderie Pisano. All’incontro erano presenti delegati del MISE, della Regione Campania, di Invitalia, della proprietà, delle OOSS nazionali e territoriali e delle RSU.

Nel corso della riunione si è stabilito che ciascuna amministrazione presente, secondo le proprie rispettive competenze, procederà ad attivare tutte le azioni necessarie a sostenere l’iniziativa della delocalizzazione dell’impianto attualmente collocato nel quartiere Fratte, inclusa la disponibilità di Invitalia ad acquisire e valutare il piano presentato dall’azienda. La stessa azienda, su richiesta del Comune di Salerno, si impegna alla bonifica dell’attuale sito a seguito della delocalizzazione. L’azienda ha, inoltre, confermato la propria disponibilità a ritirare la procedura di mobilità attività nei giorni scorsi, in base alle verifiche che nei prossimi giorni la Regione Campania attuerà in merito alle possibilità di attivare gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente.»

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