Cronaca

Fonderie Pisano, la lettera dei cittadini agli operai: “Basta tenere la bocca chiusa”

"Quello che più è mancato, però, è stato il vostro appoggio e la vostra collaborazione"

La lettera dei cittadini agli operai delle Fonderie Pisano: “Quello che più è mancato, però, è stato il vostro appoggio e la vostra collaborazione, nonostante la nostra certezza che anche voi lavoratori subivate le condizioni estreme nelle quali si svolge l’attività siderurgica”.

La lettera dei cittadini agli operai delle Fonderie Pisano

Il presidente dell’associazione “Salute e Vita” Lorenzo Forte insieme al vicepresidente dell’associazione nazionale “Medicina Democratica” lanciano un accorato appello al lavoratori dell’opificio di via Dei Greci.

L’appello

“Il Comitato “Salute e Vita” e l’Associazione “Medicina Democratica” hanno affrontato una serie di muri di gomma per raggiungere verità e giustizia per le vittime di chi antepone il profitto alla salute dei lavoratori. Abbiamo registrato in tante occasioni l’indifferenza, l’atteggiamento omertoso, la stizza di chi era abituato al quieto vivere, la franca ostilità di figure istituzionali alle quali ci eravamo rivolti. Quello che più è mancato, però, è stato il vostro appoggio e la vostra collaborazione, nonostante la nostra certezza che anche voi lavoratori subivate le condizioni estreme nelle quali si svolge l’attività siderurgica.

I vostri rappresentanti sindacali si sono preoccupati sempre e solo di difendere a spada tratta l’immagine dell’impresa con l’alibi del rischio occupazionale. Ma non si sono chiesti perché, tra le 120 cartelle cliniche, molte in percentuale erano di ex operai. Noi comitati e associazioni, noi cittadini, vi chiediamo ufficialmente di non tenere più le bocche chiuse!”.

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