L’Antimafia al Comune di Scafati: controlli sui rapporti tra onoranze funebri e camorra

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Funerali e camorra a Scafati: l'Antimafia di Salerno ha avvito dei controlli e ha acquisito nuovi atti presso il Comune. Ecco i dettagli

Funerali e camorra a Scafati: l’Antimafia di Salerno ha avvito dei controlli e ha acquisito nuovi atti presso il Comune. Ecco i dettagli.

L’Antimafia al Comune di Scafati per l’inchiesta su funerali e camorra

La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno è tornata al Comune di Scafati, presso la sede distaccata dell’ex Manifattura Tabacchi, per ottenere gli atti inerenti ai rapporti tra la precedente amministrazione comunale e le ditte di onoranze funebri presenti sul territorio cittadino.

Come riporta il quotidiano “La Città”, si tratta di un proseguimento di indagini avviate mesi fa dalla Polizia Municipale, in merito a un’inchiesta che arriva dopo che la Dda di Napoli aveva arrestato sei membri della famiglia Cesarano su presunti rapporti tra i clan della camorra e le aziende funebri situate tra il napoletano e Scafati.

Proprio su Giulio Cesarano, l’Antimafia ha concentrato la propria attenzione: trattasi del titolare dell’omonima azienda che a Scafati è molto noto per il suo impegno nel campo sociale e dello sport. Tuttavia, nel 2015, balzò agli onori della cronaca perché fu cocchiere di Vittorio Casamonica. Attualmente è ancora ai domiciliari dopo il blitz avvenuto prima di Halloween.

Cesarano è accusato di essere socio in affari dell’ala di famiglia a Castellammare di Stabia per questioni di quote societarie che l’imprenditore operante a Scafati aveva ceduto qualche anno prima, oltre a presunti legami con uomini di spicco del clan D’Alessandro avvenuti alla fine degli anni Novanta.

 

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