Furbetti del cartellino a Castel San Giorgio: colpo di scena nelle indagini

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Approvata la richiesta di mobilità per Antonella Mellini, finita sotto la lente d'ingrandimento nell'ambito dell'inchiesta sui furbetti del cartellino

CASTEL SAN GIORGIO. È stata approvata la richiesta di mobilità in favore del Comune di Salerno nei confronti dell’architetto Antonella Mellini, finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Nocera Inferiore nell’ambito dell’inchiesta sui furbetti del cartellino al Comune di Castel San Giorgio e nei cui confronti è stato disposto il rinvio a giudizio, stessa sorte toccata a Ferdinando Cimmino di Roccapiemonte, Gerardo Santoro di Castel San Giorgio ed Anna Villani di Siano.

La vicenda, come riportato dal quotidiano Le Cronache, ripercorre quella che aveva già riguardato l’ex responsabile dell’ufficio legale Rosa Russo, adesso al Comune di Salerno.
Un caso che rischia di vanificare il lavoro della Procura nocerina e del sostituto procuratore Roberto Lenza. Ma non solo. Anche gli ispettori del Mef e la Procura presso la Corte dei Conti rischiano di restare con un pugno di mosche.

L’architetto Mellini fu vincitrice di un bando per la sua stabilizzazione indetto dall’ allora sindaco Andrea Donato nel 2009.

Lo stesso bando di stabilizzazione finito nella bufera degli ispettori del ministero e della Corte dei Conti.

Ora la Mellini segue la stessa strada di Rosa Russo.

Se da un lato non è dato di sapere se alla Procura di Nocera Inferiore farà piacere una tale operazione, qualcuno al Comune di Salerno potrebbe domandarsi perché l’Ente dovrebbe assumere un tecnico finito in un’inchiesta per presunte timbrature sospette e sotto inchiesta della Corte dei Conti per la sua stabilizzazione.
La sospensione della Mellini finirà a fine novembre e per quella data non è escluso che la Procura di Nocera Inferiore possa chiedere conto e ragione di una simile operazione.

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