Salerno, arrestato cittadino marocchino per il furto di un cellulare

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Furto di un cellulare a Salerno, arrestato un cittadino marocchino da parte degli uomini della Polizia di Stato nelle scorse ore

Arresto per furto a Salerno. Nell’ambito dei predisposti servizi di prevenzione e controllo del territorio, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale – Sezione Volanti, nel primo pomeriggio di ieri, 5 luglio, traevano in arresto un cittadino marocchino J. M., di anni 53, pregiudicato senza fissa dimora, per il reato di furto aggravato.

Arresto per furto a Salerno, l’operazione

In via Carmine, in pieno centro cittadino, un poliziotto libero dal servizio, notava tre persone, due italiani ed uno straniero, discutere animatamente tra di loro. Avvicinatosi per verificare cosa stesse succedendo e qualificandosi quale appartenente alle Forze dell’Ordine, apprendeva dai due cittadini italiani, titolari di un negozio di ortofrutta, che il cittadino straniero poco prima, all’interno dell’esercizio commerciale, aveva sottratto un telefono cellulare di loro proprietà.

Alla richiesta del poliziotto intervenuto, lo straniero rifiutava  di dichiarare le proprie generalità, risultando inoltre privo di documenti di identità, e negava ogni addebito cercando di allontanarsi. Giunta sul posto una volante a supporto, vistosi alle strette, l’uomo estraeva spontaneamente da una tasca del pantalone il telefono cellulare, consegnandolo al legittimo proprietario e tentando poi nuovamente di allontanarsi, prontamente bloccato dal poliziotto intervenuto e dagli agenti della volante.

I controlli

Anche la successiva visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza presenti all’interno del negozio consentiva di appurare che l’uomo, dopo essere entrato nel negozio, approfittando della distrazione del proprietario, si era impossessato del cellulare, posizionato vicino al registratore di cassa, allontanandosi poi repentinamente.

Lo straniero veniva quindi condotto presso gli uffici della Sezione Volanti e sottoposto a rilievi dattiloscopici da parte della Polizia Scientifica, che ne stabiliva l’esatta identità. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva trattenuto presso gli uffici della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio di convalida e contestuale rito direttissimo.

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