Genova, crolla ponte sull’autostrada: 35 morti, una bimba fra le vittime

Quattro persone estratte vive dalle macerie, i soccorritori al lavoro senza sosta. Le testimonianze agghiaccianti di Criscito e di un sopravvissuto

GENOVA. Si aggrava il bilancio delle vittime causate dal crollo del ponte Morandi a Genova: sono al momento 35 i morti accertati, fra cui una bambina di 10 anni. A riferirlo sono i vigili del fuoco. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha evidenziato che si tratta di «un bilancio parziale e destinato ad aggravarsi». Alcuni soccorritori parlano di 35 vittime, un numero destinato ancora a salire.

Quattro persone estratte vive

Quattro, invece, le persone estratte vive dai soccorritori nel groviglio di macerie: gli “angeli” di Protezione Civile e forze dell’ordine stanno lavorando da ore senza sosta, sotto la pioggia, per salvare le vite dei coinvolti nel disastro del capoluogo ligure: nel pomeriggio, a quasi cinque ore dalla sciagura, i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una donna, estratta viva dalle macerie.


Le immagini del crollo riprese da un elicottero


Il forte maltempo che sta investendo la Liguria sin dalle prime ore della mattina avrebbe causato il cedimento del viadotto che collega l’autostrada A10 con il casello di Genova Ovest, da dove si raggiungono il porto commerciale e i terminal dei traghetti per le isole e per le crociere. Il ponte è uno degli snodi principali del capoluogo ligure. Collega infatti la A10, che arriva a Genova dalla Francia e dalla riviera di Ponente, anche con la A7 per Milano. Proprio in virtù di ciò il ponte è spesso interessato da un traffico sostenuto. Nel crollo del ponte Morandi sull’autostrada A10 a Genova a cedere è stata la campata centrale lunga circa 80 metri.

Diverse auto sono rimaste infatti incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte dell’autostrada, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. Il cedimento del viadotto Morandi ha causato danni in tutta la zona sottostante: una donna di circa 75 anni è rimasta intossicata dal fumo dopo l’incendio che ha interessato la sua abitazione dopo il crollo.

La donna è stata condotta in camera iperbolica all’ospedale San Martino. Altri due i feriti ricoverati nello stesso ospedale in seguito al cedimento del ponte: un ragazzo di circa 30 anni con un importante trauma toracico drenato e un grave trauma cranico, è molto grave. Un terzo ferito è un uomo di 46 anni della Repubblica Ceca, arrivato al pronto soccorso in codice giallo. L’ospedale è in attesa di un quarto ferito appena estratto. Le auto presenti nella zona del crollo sono state tutte allontanate, spiega la Protezione civile. Diverse le abitazioni evacuate in via precauzionale.

Fra le prime ipotesi sulle cause del crollo prende corpo quella di un fulmine che avrebbe colpito la base di una colonna in cemento armato facendo crollare il ponte. «Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto un fulmine colpire il ponte – ha detto un testimone oculare – e poi è crollato tutto». Altre persone che hanno assistito inermi alla tragedia hanno raccontato scene simili ma la Protezione Civile, al momento, non conferma quest’ipotesi.

Sul nodo di Genova riprende molto rallentata la circolazione su alcune linee dopo crollo ponte autostradale fra Genova Rivarolo e Genova Sampierdarena. In dettaglio sulla linea Genova-Savona-Ventimiglia: circolazione riattivata. Linea Genova Piazza Principe – Arquata Scrivia (direzioni Torino e Milano): circolazione riattivata con rallentamenti e alcune cancellazioni di treni regionali.

LE TESTIMONIANZE

«Sono andato giù dal ponte, non so cosa mi ha salvato». Sono le drammatiche parole, raccolte in un messaggio vocale di Whatsapp, di uno dei sopravvissuti alla tragedia del crollo di ponte Morandi a Genova. Un audio che è diventato subito virale. «Il ponte è crollato mentre passavo, ora sono in ambulanza. La macchina è distrutta ma non fa niente, sono uscito con le mie gambe», le parole da brividi di uno dei coinvolti nella sciagura di questa mattina.

Testimonianza choc di Domenico Criscito. Il calciatore napoletano del Genoa, infatti, ha raccontato di essere passato pochi minuti prima del crollo sul viadotto Morandi, a Genova. «Scrivo messaggio per tutti quelli che mi stanno scrivendo preoccupandosi di me e la mia famiglia… Stiamo tutti bene anche se siamo passati su quel ponte esattamente dieci minuti prima del crollo…», ha scritto il calciatore su Instagram. «Sono vicino a tutte le famiglie delle vittime», ha continuato il capitano rossoblù. «Non è possibile che un ponte di un autostrada possa crollare in questo modo… non è possibile! Bisogna fare qualcosa per questo paese, la gente scappa proprio per queste cose… Abbiamo bisogno di sicurezza, abbiamo bisogno che qualcuno faccia qualcosa. Questo è uno schifo».

“Ero in macchina alle 11.30 circa avevo appena passato il casello di Genova Aeroporto quando ho visto la prima coda di auto. Pioveva forte e ho pensato ad un incidente. Neanche il tempo di realizzare e ho visto decine di persone corrermi incontro a piedi. Piangevano e gridavano: ‘sta crollando il ponte, scappate'”. Lo racconta all’Adnkronos Silvia Rivetti, 30enne genovese, tra i testimoni del crollo di Ponte Morandi.

Altri testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morandi prima del crollo hanno visto “un fulmine colpire il ponte. Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte – ha detto Pietro M. all’Ansa – e abbiamo visto il ponte che si andava giù”.

LE REAZIONI

“Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città”. E’ quanto scrive su Twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“Non ci sono parole per ciò che è accaduto a Genova. Ho appena parlato con Giovanni Toti. Una preghiera”. Lo scrive su twitter il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

“Stiamo seguendo con grande apprensione l’immane tragedia che ha colpito Genova, con il crollo di ponte Morandi. La Protezione civile e tutti i nostri mezzi sono mobilitati per prestare soccorso”. Così il governatore della Liguria, Giovanni Toti, su Twitter.

“Il crollo di ponte Morandi è una immane tragedia per la nostra città”. Sono le prima parole del sindaco Marco Bucci sul crollo del ponte autostradale Morandi dell’A10. “Il Comune di Genova sta coordinando i soccorsi con la Regione Liguria e i Vigili del Fuoco. Ci stiamo concentrando sulla ricerca di eventuali persone rimaste sotto le macerie e per la messa in sicurezza della zona. Questa situazione creerà evidenti problemi alla nostra città, ma dobbiamo reagire da subito con forza e orgoglio”, ha concluso il primo cittadino.

“Genova: quanto sta succedendo mi ha sconvolto. Dobbiamo lavorare sodo affinché quello che stiamo vedendo non succeda mai più. Un grazie ai soccorritori impegnati in questo momento. Una preghiera per chi ha perso la vita”. Così il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio su Twitter.

Le auto che si trovavano sul Ponte Morandi a Genova al momento del crollo ”hanno fatto un salto di 70 metri. E’ una tragedia, un vero disastro”, spiega il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in un’intervista a Rainews 24.

“Senza parole” e una iconcina di due mani giunte in preghiera. Così anche la Sampdoria, una delle due squadre di Genova, esprime il proprio sgomento per il crollo del Ponte Morandi dell’autostrada A10 a Genova. Sulla stessa lunghezza d’aonda anche il Genoa che su Facebook ha pubblicato questo messaggio: “Il Genoa Cfc sta seguendo con grande apprensione gli sviluppi della situazione riguardanti il crollo del PonteMorandi di Genova”.

“Stiamo pregando perché ci sia il minor numero possibile di vittime ma sarà molto difficile, perché è una zona molto abitata”. Così mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Genova, esprime la sua preoccupazione per il crollo di ponte Morandi.

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